Attività estrattive - Cave

Ultima modifica 20 ottobre 2021

AVVISO

In merito alle procedure relative alle attività estrattive di cui alla L.R.23/2016 s.m.i., si comunica che sono in vigore i dettami di cui all’art.103 del D.L. 17 marzo 2020 , n. 18 “Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza”:

1.I termini dei procedimenti amministrativi , pendenti al 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, siano sospesi per il periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020.

2. tutti i permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

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Principali riferimenti normativi e sintetica descrizione delle attività istruttorie

Legge Regionale n.23 del 17 Novembre 2016 “Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave”. Con l’entrata in vigore della L.R. n.23/2016 è stata abrogata la Legge Regionale n.69/1978 “Coltivazione di cave e torbiere”.
Regolamento Regionale approvato con D.G.R. n.12-5703 del 02.10.2017 “Attuazione dell’articolo 39 della L.R. 17.11.2016 n.23 in materia di attività estrattive”.
Dall’entrata in vigore della Legge Regionale n.23/2016 l’Ufficio Cave della Provincia si occupa delle attività inerenti la disciplina delle attività estrattive – cave, con particolare riferimento alle nuove autorizzazioni, ai rinnovi, proroghe e modifiche delle autorizzazioni vigenti (art.19 L.R. n.23/2016), nonché ai subingressi nella coltivazione di cave per trasferimento dei diritti ad altro titolare (art.20 L.R. n.23/2016).


Ai sensi dell’art.21 della L.R. 23/2016 le autorizzazioni cessano per: scadenza del termine, rinuncia (art.22 L.R. n.23/2016), decadenza e revoca (art.23 L.R. n.23/2016).

I progetti di attività estrattiva – cave sono sottoposti alla procedura di Verifica di VIA di cui alla L.R. n.40/1998 e s.m.i. e D.Lgs. n.152/2006 e s.m.i. (vedi pagina Ufficio VIA); tale procedura è preliminare alla presentazione della domanda di autorizzazione all’esercizio dell’attività estrattiva.

I procedimenti sono avviati con iniziativa di parte mediante la presentazione delle istanze secondo i modelli allegati al Regolamento Regionale di cui alla D.G.R. n.12-5703 del 02.10.2017, corredate dei prescritti documenti.

Come disposto dall’art.33 comma 1 della L.R. n.23/2016, il rilascio del provvedimento di autorizzazione è subordinato alla presentazione da parte dell’istante di apposita fidejussione, polizza assicurativa o altra idonea garanzia relativamente agli interventi atti a garantire il recupero funzionale, paesaggistico, ambientale e agricolo del sito estrattivo. Le garanzie da presentare in allegato alle istanze devono corrispondere alle Linee Guida stabilite dalla Regione Piemonte con apposito provvedimento; per l’anno 2017 occorre fare riferimento al documento approvato con D.G.R. n.13-5041 del 15.05.2017, valido sino all’approvazione di nuovo aggiornamento.

L’importo dei diritti di segreteria per l’istruttoria delle domande di autorizzazione per la coltivazione delle cave, di cui all’art.27 della L.R. n.23/2016, sono stabiliti dalla Regione Piemonte con D.G.R. n.17-6612 del 16.03.2018, e saranno aggiornati con periodicità biennale. Per le modalità di pagamento si rimanda al seguente link.

Ai sensi dell’art.43 comma 8 della L.R. n.23/2016, “La conclusione dei procedimenti di autorizzazione in materia di attività estrattive già avviati dai Comuni alla data del 31.12.2015 rimane di competenza dei medesimi”.

Ai sensi dell’art.36 comma 4 della L.R. n.23/2016, per il territorio della Provincia di Vercelli l’attività di vigilanza sulle cave è svolta dal Servizio Regionale di vigilanza delle attività estrattive.


- Geologico e Difesa del Suolo -

  Servizio trasferito in capo alla Regione Piemonte.

- Polizia mineraria -

  Servizio trasferito in capo alla Regione Piemonte.

- Vincolo idrogeologico -

  Servizio trasferito in capo alla Regione Piemonte.