Pianificazione Territoriale

Ultima modifica 5 febbraio 2021

Tra le funzioni generali dell'Ente di area vasta c’è la pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché la tutela e valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza (legge 56/2014).

La Provincia di Vercelli opera in coerenza con le strategie definite dal proprio Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP).

1. IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE
L’attività del Servizio è indirizzata a garantire il costante aggiornamento del Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) e dei suoi Piani e Progetti di approfondimento, come strumenti di sviluppo e promozione del territorio, indispensabili per poter coordinare ed indirizzare le scelte di trasformazione territoriale dei soggetti pubblici e privati che vi operano. L’adeguamento del PTCP è reso inoltre necessario dall’esigenza di adeguarsi al nuovo Quadro di Governo del Territorio, che la Regione Piemonte ha inteso avviare e ai nuovi atti e strumenti di programmazione sovralocale.
Sul piano operativo, la disponibilità di strumenti di governo del territorio provinciale adeguatamente aggiornati risulta di fondamentale importanza per l’espressione dei pareri di competenza.
Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è stato adottato dal Consiglio Provinciale con D.C.P. n.207 del 28.07.2005 e s.m.i., ai sensi dell’art.7 comma 2 della L.R. 05.12.77 n.56 e s.m.i ed è stato elaborato, in conformità agli indirizzi del Piano Territoriale Regionale (P.T.R.) e alla programmazione socio-economica della Regione. E’ stato approvato in via definitiva dal Consiglio Regionale con Atto n. 240-8812 del 24.02.2009, pubblicato sul BUR n.10 del 12.03.2009, su proposta della Giunta Regionale con atto n.13-7011 del 27.09.2007
1. 1 L' Adeguamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) al Piano Regionale di Tutela delle Acque (PTA)
La Provincia di Vercelli, in attuazione di quanto disposto dal Consiglio Regionale con atto n. 240-8812 del 24.02.2009, con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 138 del 29 Novembre 2013 ha provveduto ad approvare l’adeguamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) al Piano Regionale di Tutela delle Acque (PTA).
Nello specifico, si è intervenuti sul testo delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) ed in particolare, sono stati modificati gli articoli 38 e 55, delle norme di attuazione medesime e sono stati aggiornati conseguentemente il testo dell’elaborato P1 - Relazione Illustrativa, la Tavola P.1.B/c – “Prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico” alla scala 1: 100.000, la Tavola P.1.C/3 – “Le strategie del PTCP per l’Area di Montagna” alla scala 1: 50.000, la Tavola P.2.C/5-6 – “Prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico” alla scala 1: 25.000 e la Tavola P.2.C/6-6 – “Prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico” alla scala 1: 25.000.
Gli approfondimenti giuridici condotti, hanno portato ad individuare quale modalità di esercizio dell’adeguamento, l’assunzione di una deliberazione di Consiglio Provinciale, così come previsto dall’art. 10 della legge regionale n. 56/1977 riformata, ma va sottolineato come l’atto consiliare abbia, in realtà, un contenuto dichiarativo ed una finalità che si sostanzia nel perseguimento della trasparenza amministrativa e non nella formulazione di scelte pianificatorie .

La Relazione Illustrativa

Le Norme Tecniche di Attuazione

Le Tavole di Piano:

P.2.A/1-6 Tutela e valorizzazione del paesaggio come sistema di ecosistemi

P.2.B/1-6 Tutela e valorizzazione dei beni storico-culturali e ambientali

P.2.C/1-6 Prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico

P.2.D/1-6 Assetto insediativo ed infrastrutturale

P.2.E/1-6 Ambiti di pianificazione e progettazione a livello provinciale

Qui di seguito sono scaricabili gli aggiornamenti dei file relativi alla citata deliberazione con i rispettivivi allegati:


- Allegato Sub A (pareri)

- Allegato Sub B (Stralcio NTA)

- Allegato Sub C (Elenco Elab. P1)

- Allegato Sub C (P1B_c_vPTA)

- All Sub C (P1C_3_vPTA)

- All Sub C (P2C_5_vPTA)

- All Sub C P2C_6_vPTA

- DCC n 138 del 29 novembre 2013

1.2 PIANI E PROGETTI DI LIVELLO PROVINCIALE, AI SENSI DELL’ART. 8 BIS DELLA L.R. 56/77
Attuazione delle previsioni di P.T.C.P, mediante l’elaborazione e formazione di Piani e Progetti di livello provinciale ( Progetti complessi, Progetti di rilievo Territoriale, Piani Strategici ), nonché mediante l’adesione a Progetti di rilievo Europeo.
Per alcuni ambiti provinciali, considerati strategici per la presenza di singolari elementi di qualità ambientale e paesaggistica e per la presenza di una particolare articolazione progettuale, il PTCP ha definito dei “Progetti complessi” da attuarsi per mezzo di “intese”, al fine di specificare le strategie di area vasta mediante studi di dettaglio ed un confronto diretto con gli Attori locali. La Provincia ha inteso, attraverso una specifica norma di P.T.C.P., promuove accordi, ai sensi dell’art. 15 della legge 241/90 e s.m.i., fra pubbliche amministrazioni al fine di concordare obbiettivi e scelte di scala sovracomunale. Nello specifico la Provincia a partire dal 2007, ha dato avvio,ancor prima della sua definitiva approvazione, all’attuazione del P.T.C.P. attraverso la redazione del “Piano di valorizzazione dell’area Baraggia Vercellese e delle Colline del Gattinarese”. Alla definizione del Piano hanno concorso le risultanze di due studi specifici, il Progetto “SSTILE” legato al programma di iniziativa comunitaria (PIC) INTERREG IIIC e il “Piano di valorizzazione per i centri storici e i beni culturali” legato ad un Protocollo d’Intesa tra la Provincia e i Comuni dell’area di approfondimento. I citati studi sono stati attivati in momenti diversi, con strumenti e metodologie differenti e hanno contenuti distinti e complementari.
Compete inoltre al servizio, la predisposizione di studi e “progetti territoriali” specifici, anche in raccordo con le province confinanti, il rilascio di pareri sugli strumenti di pianificazione dei parchi localizzati sul territorio provinciale e delle Comunità montane, rilascio di pareri su proposte ed ipotesi di modifica delle disposizioni legislative regionali nel campo della pianificazione territoriale e rapporti con INU.

2. URBANISTICA E COPIANIFICAZIONE

I caratteri innovativi della normativa del vigente PTCP promuovono la copianificazione quale strumento idoneo all’attuazione dei principi costituzionali di sussidiarietà, concertazione e leale collaborazione tra gli Enti coinvolti. La copianificazione persegue un’attiva collaborazione tra gli enti territoriali presenti all’interno delle conferenze di pianificazione.

Tali principi trovano conferma applicativa nel dettato normativo della l.r. 56/77, come modificata dalle ll.rr. 3/2013 e 17/2013 (artt. 15 e 15 bis): i procedimenti di approvazione degli strumenti urbanistici generali o loro varianti si concretano mediante Conferenze di copianificazione e valutazione, quale fattivo momento di attuazione delle norme costituzionali richiamate dal PTCP.

Parallelamente all´attività di copianificazione, tutte le modificazioni urbanistiche previste nel territorio della Provincia vedono la partecipazione attiva dell´Ente, in particolare in occasione di:

  • Varianti generali ai Piani Regolatori, da formare e approvare con la procedura di cui all'articolo 15 della l.r. 56/77 s.m.i. e per le quali deve essere effettuata la VAS;
  • Varianti strutturali ai Piani Regolatori che riguardano le modifiche al piano medesimo che non rientrano in alcuna delle tipologie individuate nei commi 3, 5 e 12 dell’articolo 17 della l.r. 56/77 s.m.i. nonché le varianti di adeguamento del PRG al PAI o al PTCP secondo i disposti di cui all'articolo 5, comma 4 e le varianti di adeguamento alla normativa in materia di industrie a rischio di incidente rilevante, nel caso in cui le aree di danno siano esterne al lotto edilizio di pertinenza dello stabilimento interessato. Tali varianti sono formate e approvate con la procedura di cui all'articolo 15, nell'ambito della quale i termini per la conclusione della prima e della seconda conferenza di copianificazione e valutazione sono ridotti, ciascuno, di trenta giorni.;
  • Varianti parziali ai Piani Regolatori Generale (art. 17, comma 5, l.r. 56/77 s.m.i.). Procedura introdotta nel lontano 1997 e ampiamente utilizzata nell´ambito territoriale di riferimento. In un tempo contingentato (45 gg.) la Provincia "si pronuncia in merito alle condizioni di classificazione come parziale della variante, al rispetto dei parametri di cui al comma 6, nonché sulla compatibilità della variante con il PTCP o il PTCM o i progetti sovracomunali approvati e fornisce il contributo in caso di eventuale attivazione del processo di VAS";
  • Varianti semplificate (art. 17bis, l.r. 56/77 smi), introdotte dal legislatore nel 2013 allo scopo di ricondurre ad un´unica categoria tutte le modificazioni ai PRG riconducibili a procedure definite da leggi statali quali ad esempio: S.U.A.P., varianti connesse a procedure espropriative D.P.R. 327/2001. Tali procedure si attuano tramite Conferenza dei Servizi alla quale partecipano le tecnostrutture degli Enti interessati, secondo i disposti della legge 241/1990.
  • Varianti connesse al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (art. 16/bis l.r. 56/77), attuate, in analogia alle "varianti semplificate", tramite "Conferenze dei Servizi" alle quali partecipa la tecnostruttura degli Enti, secondo i disposti della legge 241/1990;                                                                                Il Servizio Pianificazione Territoriale della Provincia ha predisposto un documento di "Indirizzi Applicativi", scaricabile in formato Pdf. contenente informazioni utili per la redazione, adozione ed approvazione delle Varianti parziali. Il citato documento è stato assunto dalla Giunta Provinciale con D.G.P. n. 132 del 22/12/2015.
  • Programmazione Urbanistica per l’insediamento del commercio al dettaglio in sede Fissa il Servizio svolge le funzioni relative alle competenze provinciali in materia d’insediamento delle attività commerciali al dettaglio in sede fissa disciplinate dalla Regione Piemonte con DCR n. 59-10831 del 24.3.2006. Nello specifico compete al servizio l’espletamento delle seguenti attività:

 

- istruttoria tecnico - amministrativa per elaborazione del parere provinciale espresso mediante delibera di giunta, sul riconoscimento degli Addensamenti Commerciali Extraurbani (Arteriali) A5 e delle Localizzazioni Commerciali Urbano-Periferiche non Addensate L2 da parte dei comuni della provincia ai sensi della D.C.R. n. 59-10831 del 24-03-2006;

- convocazione e coordinamento del “Tavolo Tecnico” interno all’Ente Provinciale istituito con DGP n. 1971 del 15.05.2008, al fine di formulare il parere provinciale richiesto dalla normativa di cui sopra, riconducendo ad unitarietà le competenze e le discipline riferite ai vari Settori provinciali;

- partecipazione ai tavoli concertativi indetti da Comune, prima della definizione del PUC riferito a ciascuna localizzazione L2, per la definizione delle soluzioni viabilistiche per  il  potenziamento della rete infrastrutturale (art. 26 comma 2 bis) in raccordo con il Settore Provinciale Lavori Pubblici;

- attivazione e coordinamento della concertazione indetta dalla Provincia nel caso di riconoscimento da parte dei comuni della provincia di Localizzazioni commerciali urbano-  periferiche non addensate L2, con superficie territoriale superiore a 40.000 mq., nel rispetto dei tempi e dei modi di cui alla L. 241/1990” ed ai sensi dell’art. 14, comma 4     D.C.R. n. 59-10831 del 24/03/06.

Il Servizio ha partecipato ad un gruppo di lavoro ristretto composto da rappresentanti del Settore Programmazione ed Interventi sui Settori Commerciali della Direzione Commercio e Artigianato, e da cinque rappresentanti delle Province Piemontesi (Province di Alessandria, Biella, Cuneo, Torino e Vercelli) indicati dall’Unione Province Piemontesi con le note del 30.11.2006 e del 12.2.2007, finalizzato alla predisposizione di un documento di “Indicazioni di procedimento ai Comuni e alle Province ai fini del riconoscimento degli addensamenti commerciali extraurbani (arteriali) - A5 e delle localizzazioni commerciali urbano-periferiche non addensate L2”, per agevolare il lavoro tecnico dei comuni. Il documento è scaricabile in formato word.

Altre funzioni svolte:

  • Medie e grandi strutture di vendita. La Provincia partecipa alle Conferenze dei Servizi attraverso un rappresentante unico dell´Ente individuato all´interno del Servizio Pianificazione territoriale; Nello specifico ai sensi dell’art. 9 del D.lgs n. 114/98, competono al Servizio le seguenti attività:

-  procedimento istruttorio per l’espressione del parere provinciale nell’ambito della conferenza di servizi indetta dal comune per l’esame delle richieste di  Autorizzazioni commerciali per grandi e medie strutture di vendita;

- convocazione e coordinamento del “Tavolo Tecnico” interno all’Ente Provinciale al fine di formulare il parere provinciale richiesto dalla normativa di cui sopra, riconducendo ad   unitarietà le competenze e le discipline riferite ai vari Settori provinciali.

  • Raccordo con Piani e Documenti di Altri Enti. La Provincia esprime pareri e osservazioni sugli strumenti di pianificazione sovraordinata, territoriale e settoriale, e fornisce contributi sulle attività di competenza regionale e nazionale (es. PTR, PTA, PAI, PSFF, PTO, Piani d’Area dei Parchi, Studi di Impatto Ambientale, disegni di legge regionale ecc.),.
  • Assistenza Tecnica Il D.lgs. 267/2000, prevede lo svolgimento in capo all’Ente delle funzione di assistenza tecnica ai Comuni, che il Servizio svolge sia mettendo a disposizione le competenze specialistiche degli uffici, che sviluppando la condivisione e la gestione con i Comuni dei dati territoriali; E’ prevista, inoltre, la collaborazione con i Comuni per l'attuazione dei contenuti del PTCP, anche attraverso iniziative pilota e Progetti Europei quali WETNET che si pone tra gli altri l’obiettivo di attuare la rete ecologica provinciale ;
  • Attività di Supporto ad Altri Servizi della Provincia Tramite l’espressione di pareri di conformità con il PTCP nei procedimenti di Valutazione e Verifica di Impatto Ambientale, di autorizzazione di impianti per la gestione dei rifiuti (ai sensi del Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i.), etc….e contribuendo alla predisposizione di strumenti di settore, quali ad es. il "Piano Provinciale di Gestione dei rifiuti".

 

AREA TERRITORIO

SERVIZIO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Via San Cristoforo 3
13100 - Vercelli

Arch. Veronica PLATINETTI
Tel 0161 - 590.381
veronica.platinetti@provincia.vercelli.it

Arch. Cristiana MERANI
Tel 0161 - 590.288
cristiana.merani@provincia.vercelli.it

Arch. Enrico GIORDANO
Tel 0161 - 590.320
enrico.giordano@provincia.vercelli.it

 

 

Indicazioni di procedimento ai Comuni e alle Province ai fini del riconoscimento degli addensamenti commerciali extraurbani (arteriali) - A5 e delle localizzazioni commerciali urbano-periferiche non addensate L2
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Indirizzi Applicativi
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