Legge Regionale 28/2007

Ultima modifica 17 febbraio 2020

Legge Regionale 28/2007

La Legge Regionale 28/2007 “Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa” promuove un sistema di azioni volte ad offrire a tutti gli allievi la possibilità di raggiungere il successo scolastico e formativo con una serie di interventi da attuare previa approvazione di un piano triennale.

La Regione Piemonte con DCR n. 142-50340 del 29/12/2011 ha approvato il Piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012-2014.
Il Piano triennale regionale, prorogato dal 2015, prevede che lo stanziamento annuale di bilancio venga ripartito tra le Amministrazioni Provinciali applicando i seguenti criteri:
- 70% sulla base della spesa storica degli ultimi tre anni;
- 10% sulla base del n. degli alunni iscritti nelle scuole dei territori provinciali;
- 10% sulla base del n. degli alunni disabili iscritti nelle scuole provinciali;
- 8% sulla base dell’estensione delle singole province;
- 2% sulla base della distanza media tra comuni (dispersione).
L'ammontare complessivo delle risorse regionali trasferite a favore delle Province piemontesi per il diritto allo studio, negli ultimi anni, è stato alquanto ridotto: dai 21 milioni di euro del 2009 si è passati agli 8 milioni trasferiti per l’anno finanziario 2015 e ai 4 milioni stanziati nel 2018.
Di conseguenza le somme a disposizione delle Amministrazioni Provinciali per la realizzazione delle azioni stabilite dalla LR 28 risultano inferiori rispetto a quelle assegnate nelle annualità precedenti.

La Provincia nell’esercizio delle funzioni attribuite dalla LR 28 e nel rispetto degli obiettivi del Piano triennale regionale, in continuità con i criteri adottati negli scorsi anni e nel limite delle risorse trasferite dalla Regione, con la preziosa collaborazione dei Comuni e delle Istituzioni scolastiche del territorio, provvede a garantire agli allievi diversamente abili certificati residenti nella provincia, l'accesso e la frequenza del sistema scolastico.

In particolare individua e definisce l’ammontare delle risorse per:
- la programmazione e l'organizzazione degli interventi per il trasporto e l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità frequentanti gli Istituti Superiori;
- al riparto delle quote di compartecipazione agli interventi di assistenza scolastica sostenuti dai Comuni per le scuole del primo ciclo quali trasporto, mensa, assistenza e acquisto sussidi didattici, scuola dell'infanzia estiva, attività di educazione adulti.


Download allegati:

Consuntivo assistenza scolastica 2018-2019 Comuni

Dati per l'accredito bancario (Comuni)

Dichiarazione sostitutiva e scheda spese 2018-2019 Comuni

Rendiconto spese per trasporto ed integrazione diversamente abili Superiori 2019-2020