GUIDA ALL'USO DELL'AUTOCERTIFICAZIONE
Decreto Legge 28 dicembre 2000 n. 445

 

Le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono più chiedere ai cittadini i certificati in tutti i casi in cui si può fare l'AUTOCERTIFICAZIONE.

ATTENZIONE i privati (ad esempio banche, assicurazioni notai e tribunali) NON sono obbligati ad accettare l'autocertificazione

Praticamente ogni cittadino italiano e dell'Unione Europea (ma anche cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia) - sotto la propria responsabilità - possono attestare tutte le informazioni sul proprio stato con una semplice dichiarazione firmata, non autenticata e senza bolli.

Nella seguente guida, in sintonia con quanto disposto con decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, si riporta:

1.
Cosa si può autocertificare
2.
Come si fa l'autocertificazione
3.
Chi può fare l'autocertificazione
4.
Cosa non si può autocertificare
5.
Chi deve accettare l'autocertificazione
6.
La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà
7.
I documenti di identità al posto dei certificati
8.
La legalizzazione di fotografie
9.
L'autentica di copie
10.
L'impedimento per ragioni di salute
11.
Lo stato civile
12.
I diritti e i doveri
13.
la corretta modulistica per la presentazione delle varie dichiarazioni sostitutive

 

COSA SI PUO' AUTOCERTIFICARE

Dati anagrafici e di stato civile:
Luogo e data di nascita
Residenza
Cittadinanza
Godimento dei diritti civili e politici
Stato civile (celibe/nubile, coniugato,vedovo, stato libero)
Stato di famiglia
Esistenza in vita
Nascita del figlio/a
Morte del coniuge, del genitore, del figlio, ecc.
Tutti i dati contenuti nei registri di stato civile (ad esempio maternità, paternità, separazione o comunione di beni)

Titoli di studio, qualifiche professionali:  
Qualifica professionale Titolo di studio
Titolo di specializzazione
Titolo di aggiornamento
Titolo di abilitazione
Titolo di formazione
Titolo di qualificazione tecnica
Esami sostenuti

Situazione reddituale, economica e fiscale:
Reddito
Situazione economica
Assolvimento obblighi contributivi
Possesso e numero del codice fiscale
Possesso e numero di partita Iva e qualsiasi dato contenuto nell'anagrafe tributaria
Carico familiare

Posizione giuridica:
Legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche
Tutore
Curatore
Non aver riportato condanne penali
Non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato
Non essere destinatario di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale
Non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali

Altri dati:
Iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni
Iscrizione ad associazioni o formazioni sociali
Posizione agli effetti degli obblighi militari, comprese le situazioni del foglio matricolare
Appartenenza a ordini professionali
Stato di disoccupazione
Qualità di pensionato e categoria di pensione
Qualità di studente
   


COME SI FA L'AUTOCERTIFICAZIONE
Per sostituire i certificati basta una dichiarazione in carta semplice, firmata dall'interessato, senza autentica della firma e senza bollo.L'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) può anche essere inviata per posta o fax, o consegnata da un'altra persona.L'autocertificazione è definitiva e ha la stessa validità del certificato o dell'atto che sostituisce.Per agevolare i cittadini, le amministrazioni devono mettere a disposizione i moduli delle dichiarazioni.
 
CHI PUO' FARE L'AUTOCERTIFICAZIONE
I cittadini italiani
I cittadini dell'Unione Europea
I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia limitatamente ai dati verificabili presso le pubbliche amministrazioni italiane
 
COSA NON SI PUO' AUTOCERTIFICARE
Ci sono pochi casi in cui non è possibile ricorrere alla autocertificazione ed è necessario presentare i tradizionali certificati:
certificati sanitari, medici, veterinari;
certificati di origine, di conformità CE;
certificati di marchi e brevetti
 
CHI DEVE ACCETTARE L'AUTOCERTIFICAZIONE
Tutte le amministrazioni pubbliche, comprese Scuole, Università, Motorizzazione Civile, Comuni, Province, Regioni ...............
I gestori di pubblici servizi nei rapporti con l'utenza, ossia le aziende che hanno in concessione servizi pubblici come trasporti, erogazione di energia, servizio postale, reti telefoniche, ecc. ( ad esempio Enel, Ferrovie dello Stato, Poste).
 
LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA'
I cittadini possono rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per tutte le altre situazioni relative a stati, qualità personali e fatti a diretta conoscenza dell'interessato, non compresi nell'elenco di ciò che si può autocertificare. Ad esempio, si può dichiarare di essere erede, proprietario o affittuario di un appartamento.
La dichiarazione può anche riguardare stati, qualità personali e fatti di cui l'interessato abbia diretta conoscenza. Le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà devono essere firmate davanti al dipendente addetto a riceverle, oppure consegnate da un'altra persona o inviate, anche via fax, allegando la fotocopia di un documento di identità.
 
DOCUMENTI DI INDENTITA' AL POSTO DEI CERTIFICATI
I dati contenuti nella carta di identità o in altro documento di riconoscimento, in corso di validità, hanno lo stesso valore dei corrispondenti certificati.
Per attestare nome e cognome, data di nascita o residenza, ad esempio, è sufficiente l'esibizione del documento di riconoscimento
 
LEGALIZZAZIONE DI FOTOGRAFIE
Le amministrazioni competenti al rilascio di documenti personali sono tenute a legalizzare le fotografie, senza pagamento di bolli.
L'interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi Comune.
 
AUTENTICA DI COPIE
Per dichiarare che è conforme all'originale:
- la copia di un atto o documento rilasciato o conservato da una pubblica amministrazione
- la copia di una pubblicazione, di un titolo di studio e di servizio
- la copia di documenti fiscali che devono essere conservati dai privati
è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto a riceverla, oppure consegnata da un'altra persona o anche inviata con la fotocopia del documento di identità.
Non è più necessario quindi far autenticare le copie di questi documenti in Comune o presso l'amministrazione a cui devono essere consegnate.
 
IMPEDIMENTO PER RAGIONI DI SALUTE
Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge, i figli o altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse. In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l'esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale che deve accertare l'identità della persona che ha fatto la dichiarazione.
 
STATO CIVILE
Gli uffici pubblici non possono richiedere gli estratti degli atti di stato civile. Sono le stesse amministrazioni che dovranno procurarseli nei casi necessari come, ad esempio, la richiesta di pubblicazioni per il matrimonio, l'adozione, ecc.
 
DIRITTI E DOVERI
I La mancata accettazione dell'autocertificazione costituisce violazione dei doveri di ufficio da cui possono derivare sanzioni disciplinari per il dipendente. Le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle dichiarazioni. In caso di dichiarazione falsa, il cittadino può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l'autocertificazione.
 

Scarica il MODELLO per l'autocertificazione