Provincia di Vercelli





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Storia


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Vercelli, prima del 1859, era capoluogo di divisione amministrativa comprendente Vercelli, Biella e Casale.
CavourNegli anni successivi all'armistizio di Villafranca, il nuovo Ministero succeduto a quello di Cavour, promulgò, fra le molte leggi, quella del riordino delle circoscrizioni amministrative del nuovo Stato.
Fu così che la Provincia di Vercelli venne soppressa, assieme a quella di Ivrea, Savona e Lodi. Ridotta a capoluogo di circondario Vercelli venne aggregata alla Provincia di Novara.

Fu questo il primo colpo che veniva inferto a Vercelli cui altri seguirono negli anni successivi.
Verso la fine del 1921, infatti, vennero abolite 145 sottoprefetture ed in Piemonte ne subirono le conseguenze Ivrea, Biella, Asti, Casale e Vercelli.

Ridotta a capoluogo di mandamento la città perse anche gli uffici più importanti.
Ma il 2 gennaio del 1927 le aspirazioni dei vercellesi trovarono finalmente riconoscimento. La città fu elevata a capoluogo di provincia.
Non mancarono neppure le polemiche per definire i confini della nuova circoscrizione perché a Novara venne tolta gran parte dell'Ossola, ben ventisei Comuni che furono aggregati a Vercelli.
Sulla questione fu richiesto addirittura l'intervento di Mussolini che restituì i ventisei Comuni dell'Ossola alla Provincia di Novara mentre alla Provincia di Vercelli furono aggiunti i Comuni di Borgovercelli e Villata.
Primo Prefetto della nuova Provincia fu Empedocle Lauricella. Presidente della Regia Commissione fu nominato Luigi Arborio Mella. Gli successe quale Commissario Prefettizio Vittorio Sesia al quale il Prefetto Lauricella affidò il compito di costituire gli uffici dell'Amministrazione Provinciale.

Allorché nel 1935 anche Asti tornò nuovamente ad essere Provincia, Biella non nascose le proprie aspirazioni già avanzate, peraltro, al momento dell'elevazione a capoluogo di Vercelli. Ma, per vederle riconosciute, ha dovuto attendere il 1992.
Così dopo l'8 maggio 1995, con le elezioni amministrative, la Provincia di Biella ha iniziato il proprio cammino.
Dopo la separazione da Biella, la Provincia di Vercelli risulta composta da 86 Comuni del Vercellese e della Valsesia.
VercelliLa Provincia di Vercelli ha sede in via San Cristoforo, 3. L'edificio fu fatto costruire dai padri chierici regolari della Congregazione di San Paolo decollato, comunemente chiamati "barnabiti" perché quest'ordine, fondato a Milano nel 1530, ebbe la sua prima residenza presso la Chiesa di San Barnaba.
E' del 1581 il trasferimento dei padri barnabiti nella chiesa di San Cristoforo, attigua alla sede della Provincia, la cui costruzione è del 1769. I progetti sono conservati nell'archivio storico del Comune. L'architetto che progettò l'importante palazzo fu Ignazio Amedeo Galletti di Torino. In seguito ai rivolgimenti politici della fine del XVIII secolo, provocati dalla scoppio della rivoluzione francese, i barnabiti abbandonarono chiesa e convento. Nel palazzo vennero sistemati gli uffici del Dipartimento della Sesia. Intanto il Comune che si trovava ormai a disagio nei vetusti locali di Piazza Palazzo Vecchio (Piazza dei Pesci), chiese ed ottenne di poter ristrutturare il piano terreno di Palazzo Nazionale (Palais National) e di trasferirvi i propri uffici che vi rimasero fino al 1816. In quell'anno infatti il Comune traslocò nell'antico Convento dei domenicani di San Paolo dove si trova ancora oggi.
L'attuale ingresso del Palazzo della Provincia, prima ubicato lateralmente sulla piazzetta della chiesa di San Cristoforo, fu costruito nel 1802.

Cessata la dominazione francese, nel 1814 Vercelli tornò alla Casa Savoia ed i barnabiti ritornarono nel Convento e nel 1833 ottennero dal Comune che gli fossero affidate le scuole vercellesi. In quegli anni il palazzo venne ampliato con un nuovo corpo di fabbrica.

Nel 1853 i locali tornarono liberi e quando, nel 1866 un regio decreto soppresse il Convento dei Barnabiti, il Palazzo passò al Comune e affittato a privati e per uffici pubblici.
Nel 1927, infine, con la ricostituzione della Provincia di Vercelli, i locali vennero acquistati definitivamente dall'Amministrazione Provinciale. Al piano terra fu sistemata la Questura, al primo piano la Prefettura ed al secondo l'Amministrazione Provinciale. Attualmente il palazzo ospita gli uffici della Provincia e della Prefettura mentre la Questura ha trovata altra sistemazione più idonea.
 
 
 


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