Provincia di Vercelli





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Alberghi e Residence

ALBERGHI E RESIDENCE
L.R. 24/01/1995 - n.14 (Testo coordinato)



DEFINIZIONE
Sono aziende alberghiere le aziende organizzate per fornire al pubblico, con gestione unitaria, alloggio in almeno 7 camere o appartamenti, con o senza servizio autonomo di cucina ed altri servizi accessori per il soggiorno, compresi eventuali servizi di bar e ristorante.

Le aziende alberghiere si distinguono in:
ALBERGHI quando offrono alloggio prevalentemente in camere;
RESIDENZE TURISTICO - ALBERGHIERE quando offrono alloggio prevalentemente in appartamenti costituiti da uno o più locali, dotati di servizio autonomo di cucina.


CARATTERISTICHE STRUTTURALI
In relazione alle caratteristiche strutturali ed ai servizi che offrono, gli alberghi possono distinguersi altresì in :
MOTEL: albergo che fornisce il servizio di autorimessa, con box o parcheggio per tanti posti macchina o imbarcazione quante sono le camere o unita' abitative degli ospiti maggiorate del dieci per cento, nonche' i servizi di primo intervento di assistenza ai turisti motorizzati, di rifornimento carburante, di ristorante o tavola calda o fredda e di bar;
VILLAGGIO ALBERGO: albergo caratterizzato dalla centralizzazione dei servizi in funzione di piu' stabili facenti parte di uno stesso complesso e inserito in area attrezzata per il soggiorno e lo svago degli ospiti;
ALBERGO MEUBLÈ O GARNI: albergo che fornisce solo il servizio di alloggio, normalmente con prima colazione, senza ristorante;
ALBERGO - DIMORA STORICA: albergo la cui attivita' si svolge in immobile di pregio storico o monumentale, con struttura e servizi minimi della classe 4 stelle;
ALBERGO - CENTRO BENESSERE: albergo dotato di impianti e attrezzature adeguate per fornire agli ospiti servizi specializzati per il relax, il benessere e la rigenerazione fisica, con strutture e servizi minimi della classe 3 stelle.


ALBERGHI


CAPACITÀ RICETTIVA
La capacità ricettiva minima di un albergo è di 7 camere. Possono essere presenti anche delle suite o degli appartamenti, ma il numero di questi ultimi deve essere inferiore al numero delle camere. Ricordiamo che per suite si intende un appartamento situato in un grande albergo solitamente a 5 stelle e con tariffe molto elevate. In alcuni tariffari alberghieri oltre alla voce suite viene evidenziata anche la locuzione suite junior. Si tratta sempre di un appartamento alberghiero di lusso, ma solitamente di proporzioni ridotte rispetto alla normale suite.


SUPERFICI DELLE CAMERE, ALTEZZE E VOLUMI
Le camere da letto devono avere una superficie minima di 8 mq. se con un posto letto e di 14 mq. se con due posti letto. Per i dettagli leggere attentamente la l.r.14 luglio 1988, n°34: "Modifiche ed integrazioni alle norme igienico-sanitarie delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere l.r.15.4.1985, n°31".


SERVIZI IGIENICI
I servizi igienico-sanitari privati o comuni delle unità abitative e delle camere da letto degli alberghi si intendono completi se dotati di w.c. con cacciata d'acqua, lavabo, specchio, vasca da bagno o piatto doccia, anche posti in vani separati. Le unità abitative devono essere dotate di un servizio igienico-sanitario ogni 8 posti letto o frazione di 8 superiore a 2.


CLASSIFICAZIONE
Per l'attribuzione della classificazione alberghiera si applicano le procedure di semplificazione dei procedimenti amministrativi di cui all'articolo 19, comma 2, secondo periodo della l. 241/1990.
La denuncia è presentata al Comune territorialmente competente, contestualmente alla dichiarazione di inizio attività, su modulistica predisposta dalla struttura regionale competente.
Il Comune, ai fini delle verifiche della documentazione ricevuta, procede secondo le modalità previste in materia di dichiarazione di inizio attività.
Gli alberghi sono classificati in base agli standard qualitativi obbligatori minimi indicati nell’Allegato A) - sezione I - alla legge regionale n°14/95. Gli alberghi sono classificati in cinque classi contrassegnate in ordine decrescente da 5,4,3,2 e 1 stella. Gli alberghi contrassegnati da 5 stelle assumono la denominazione aggiuntiva “lusso” quando sono in possesso di eccezionali standard qualitativi tipici degli esercizi di classe internazionale.


DIPENDENZE
Le dipendenze devono trovarsi nelle immediate vicinanze della casa madre per permettere agli ospiti di usufruire dei servizi centralizzati. Sono classificate in classe inferiore a quella della casa madre.


SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE
Le tipologie alberghiere: motel, villaggio albergo, albergo dimora-storica, albergo centro benessere possono somministrare i pasti alle sole persone alloggiate. È quindi sempre presente un bar, un ristorante, una tavola calda, o un self-service... L'albergo meublè o garnì invece può soltanto offrire il servizio di alloggio, normalmente con prima colazione, senza ristorante.


PERIODI DI APERTURA
Gli alberghi osservano d'abitudine un'apertura annuale e pur essendo consentite ovviamente le ferie al personale, occorrerebbe sempre garantire l'apertura della struttura. In certe zone del Piemonte non è esclusa un'apertura stagionale che coincide con i periodi di alta stagione e quindi di maggior afflusso turistico. Nelle zone montane per esempio quasi tutte le strutture turistico ricettive rimangono chiuse al pubblico nei periodi di bassa stagione.


PER COMINCIARE L'ATTIVITÀ
Per cominciare l'attività si deve presentare in comune una “dichiarazione di inizio attività” corredata da tutti gli allegati elencati nel modello stesso e avrà efficacia immediata. Qualora si intenda svolgere attività di somministrazione di alimenti e bevande, occorre preventivamente presentare al comune dove la struttura stessa é ubicata, la DIA “differita” prevista all’articolo 5 dell’Allegato 1 alla DGR 79-7605, attraverso la compilazione dell’apposita modulistica in triplice copia. Decorsi 30 giorni dalla data della sua presentazione o dopo che sia stato effettuato con esito positivo l’eventuale sopralluogo dell’ASL, può essere presentata, allo stesso comune, anche la DIA “immediata” per l’avvio dell’attività con l’indicazione, nell’apposito spazio del relativo modulo, della data di presentazione e del numero di protocollo della DIA “differita”, già effettuata.
Se prima del decorso dei 30 giorni l’ASL procede al previsto sopralluogo con esito favorevole, la DIA “immediata” può essere presentata subito dopo, allegando in tal caso il verbale dell’ASL.


SANZIONI
Chiunque gestisce un'azienda alberghiera senza aver presentato la dichiarazione di inizio attività, è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000,00 a euro 6.000,00.
La gestione di un'azienda alberghiera in violazione dell'articolo 2 bis comma 4, comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 3.000,00.



OBBLIGHI DEL TITOLARE
- giornalmente dovrà comunicare in Questura o all’ufficio indicato dal Questore, i dati e le generalità degli alloggiati ai fini delle norme sulla Pubblica Sicurezza. Il titolare compilerà una “scheda di notificazione” (i blocchetti con le schede sono reperibili presso i negozi che forniscono materiale e attrezzature per uffici o presso cartolerie ben fornite);

- mensilmente dovrà comunicare in Provincia i flussi turistici ai fini ISTAT. I modelli per la rilevazione statistica mensile dei clienti sono reperibili presso gli uffici provinciali e una volta compilati vanno rispediti alla Provincia stessa entro il 10 del mese successivo alla rilevazione; il titolare o il gestore non è invece più tenuto a spedire nulla all’Osservatorio regionale;

- annualmente entro il 1° ottobre di ogni anno dovrà presentare all’A.T.L. locale e per conoscenza al Comune di appartenenza la “comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi” su apposito modello regionale, per i prezzi che intende applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente. Per le strutture ricettive site in località montane di sport invernali i prezzi comunicati entro il 1° ottobre possono essere applicati a decorrere dal 1° dicembre dello stesso anno.

- entro il 1° marzo di ogni anno l’operatore ha facoltà di effettuare, a modifica della prima “comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi”, una seconda comunicazione dei prezzi che intende praticare dal 1° giugno dello stesso anno (l.r. n. 22 del 23 febbraio 1995). I modelli di comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi devono sempre essere datati, timbrati e firmati e consegnati a mano o spediti per posta. Non sono accettati modelli spediti via fax o per posta elettronica. I modelli sono scaricabili da questo stesso sito.





RESIDENZE TURISTICO ALBERGHIERE


CAPACITÀ RICETTIVA
La capacità ricettiva minima di una residenza turistico alberghiera è di 7 appartamenti. Possono essere presenti anche delle camere, ma il numero di queste ultime deve essere inferiore al numero degli appartamenti.


SUPERFICIE DELLE CAMERE DA LETTO, ALTEZZE, VOLUME
Per i dettagli delle superfici, altezze e volumi delle unità abitative si consiglia di consultare la l.r.14/07/88 n° 34: "Modifiche ed integrazioni alle norme igienico-sanitarie delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere l.r.15/4/85 n° 31, art. 3".


SERVIZI IGIENICI
Le unità abitative devono essere dotate di un servizio igienico-sanitario ogni 8 posti letto o frazione di 8 superiore a 2.I servizi igienico-sanitari privati o comuni delle unità abitative si intendono completi se dotati di w.c. con cacciata d'acqua, lavabo, specchio, vasca da bagno o piatto doccia, anche posti in vani separati.


CLASSIFICAZIONE
Le R.T.A. sono classificate in base agli standard qualitativi obbligatori minimi indicati nell’Allegato A) - sezione II - alla legge regionale n°14/95. Le residenze turistico alberghiere sono classificate in tre classi in ordine decrescente, da 4,3 e 2 stelle.


DIPENDENZE
Le dipendenze devono trovarsi nelle immediate vicinanze della casa madre per consentire agli ospiti di usufruire dei servizi centralizzati. Sono classificate in classe inferiore a quella della casa madre.


SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE
Nella R.T.A. può esserci una sala ristorante per le sole persone alloggiate.


PERIODI DI APERTURA
L'apertura può essere annuale o stagionale. Essendo aziende alberghiere dovrebbe in realtà essere garantita sempre un'apertura annuale pur essendo consentite ovviamente le ferie al personale. In alcune località turistiche, specialmente in montagna le strutture ricettive restano aperte soltanto nei periodi di alta stagione non essendo previsto nel resto dell'anno alcun afflusso turistico.


PER COMINCIARE L'ATTIVITÀ
Per cominciare l'attività si deve presentare in comune una “dichiarazione di inizio attività” corredata da tutti gli allegati elencati nel modello stesso e avrà efficacia immediata. Qualora si intenda svolgere attività di somministrazione di alimenti e bevande, occorre preventivamente presentare al comune dove la struttura stessa é ubicata, la DIA “differita” prevista all’articolo 5 dell’Allegato 1 alla DGR 79-7605, attraverso la compilazione dell’apposita modulistica in triplice copia. Decorsi 30 giorni dalla data della sua presentazione o dopo che sia stato effettuato con esito positivo l’eventuale sopralluogo dell’ASL, può essere presentata, allo stesso comune, anche la DIA “immediata” per l’avvio dell’attività con l’indicazione, nell’apposito spazio del relativo modulo, della data di presentazione e del numero di protocollo della DIA “differita”, già effettuata.
Se prima del decorso dei 30 giorni l’ASL procede al previsto sopralluogo con esito favorevole, la DIA “immediata” può essere presentata subito dopo, allegando in tal caso il verbale dell’ASL.



OBBLIGHI DEL TITOLARE
- giornalmente dovrà comunicare in Questura o all’ufficio indicato dal Questore, i dati e le generalità degli alloggiati ai fini delle norme sulla Pubblica Sicurezza. Il titolare compilerà una “scheda di notificazione” (i blocchetti con le schede sono reperibili presso i negozi che forniscono materiale e attrezzature per uffici o presso cartolerie ben fornite);

- mensilmente dovrà comunicare in Provincia i flussi turistici ai fini ISTAT. I modelli per la rilevazione statistica mensile dei clienti sono reperibili presso gli uffici provinciali e una volta compilati vanno rispediti alla Provincia stessa entro il 10 del mese successivo alla rilevazione; il titolare o il gestore non è invece più tenuto a spedire nulla all’Osservatorio regionale;

- annualmente entro il 1° ottobre di ogni anno dovrà presentare all’A.T.L. locale e per conoscenza al Comune di appartenenza la “comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi” su apposito modello regionale, per i prezzi che intende applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente. Per le strutture ricettive site in località montane di sport invernali i prezzi comunicati entro il 1° ottobre possono essere applicati a decorrere dal 1° dicembre dello stesso anno.

- entro il 1° marzo di ogni anno l’operatore ha facoltà di effettuare, a modifica della prima “comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi”, una seconda comunicazione dei prezzi che intende praticare dal 1° giugno dello stesso anno (l.r. n. 22 del 23 febbraio 1995). I modelli di comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi devono sempre essere datati, timbrati e firmati e consegnati a mano o spediti per posta. Non sono accettati modelli spediti via fax o per posta elettronica. I modelli sono scaricabili da questo stesso sito.



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