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Guida operativa agli scarichi

Settore Tutela Ambientale Servizio Disciplina Acque Reflue

TESTO UNICO SULL' AMBIENTE Decreto Legislativo n.152 del 03.04.2006 e s.m.i. recante norme in materia ambientale.

TIPOLOGIA DEGLI SCARICHI
Gli scarichi vengono suddivisi in: scarichi di acque reflue domestiche ed assimilabili alle domestiche; scarichi di acque reflue industriali; scarichi di acque reflue urbane.

ACQUE REFLUE DOMESTICHE E ASSIMILABILI ALLE DOMESTICHE.Si definiscono "acque reflue domestiche" le acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche. Ai fini della disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni, sono assimilate alle acque domestiche di cui all'art. 101.7:

  1. provenienti da imprese dedite esclusivamente alla coltivazione de terreno e/o alla silvicoltura;
  2. Provenienti da imprese dedite ad allevamento di bestiame che, per quanto riguarda gli effluenti di allevamento, praticano l’utilizzazione agronomica in conformità alla disciplina regionale stabilita sulla base dei criteri e delle norme tecniche generali di cui all’articolo 112, comma 2, e che dispongono di almeno un ettaro di terreno agricolo per ognuna delle quantità indicate nella Tabella 6 dell’Allegato 5 alla parte terza del decreto legislativo 152/06;
  3. Provenienti da imprese dedite alle attività di cui ai punti 1) e 2) che esercitano anche attività di trasformazione o di valorizzazione della produzione agricola, inserita con carattere di normalità e complementarietà funzionale nel ciclo produttivo aziendale e con materia prima lavorata proveniente in misura prevalente dall’attività di coltivazione dei terreni di cui si abbia a qualunque titolo la disponibilità;
  4. Provenienti da impianti di acquacoltura e di piscicoltura che diano luogo a scarico e che si caratterizzino per una densità di allevamento pari o inferiore a 1 Kg per metro quadrato di specchio d’acqua o in qui venga utilizzata una portata d’acqua pari o inferiore a 50 litri al minuto secondo;
  5. Aventi caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla normativa;
  6. Acque di lavaggio provenienti da alpeggi e piccoli caseifici ammessi ad aziende agricole;
  7. Provenienti da attività termali, fatte salve le discipline regionali di settore;
  8. Acque di lavaggio provenienti da alpeggi o piccoli caseifici ANNESSI ad aziende agricole
ACQUE REFLUE INDUSTRIALI qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento,

ACQUE REFLUE URBANE il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, e/o di quelle meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato.

AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DELLE ACQUE REFLUE

  • Tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati (Art. 124 del D.Lgs 152/06);
  • L'autorizzazione è rilasciata al titolare dell'attività da cui si origina lo scarico;
  • Il regime autorizzatorio degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie è definito dalle Regioni (Legge Regionale n.13 del 26.03.1990 e successive modifiche ed integrazioni);
  • Gli scarichi di acque reflue domestiche in reti fognarie sono sempre ammessi nell'osservanza dei regolamenti fissati dal gestore del servizio idrico integrato.
NOTIZIE UTILI:

Rinnovo tacito per le "autorizzazioni definitive" di scarichi di acque reflue domestiche che collettano in acque superficiali, suolo o sottosuolo.
Sul BURP n. 15 del 10 aprile 2003 è stata pubblicata la Legge regionale 7 aprile 2003, n. 6 "Disposizioni in materia di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue domestiche e modifiche alla legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee)" che dispone, tra l'altro, l'obbligatorietà del rinnovo tacito per le autorizzazioni agli scarichi derivanti da insediamenti adibiti ad abitazione, quelli adibiti allo svolgimento di attività alberghiera, turistica, sportiva, ricreativa, culturale, scolastica e commerciale e da insediamenti in cui si svolgono con carattere di stabilità e permanenza attività di produzione di beni e prestazione di servizi i cui scarichi terminali provengano esclusivamente da servizi igienici cucine e mense, a condizione che non subentrino variazioni di carattere tecnico/amministrativo e quali/quantitativo dello scarico precedentemente autorizzato.
 
 


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Tel 0161 - 590.458
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Anna Maria CAMANDOLA
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Isabella OLMO
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