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ATTIVITA' CONOSCITIVA FINALIZZATA ALLA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL FIUME SESIA

Studio multidisciplinare condotto sull’alto Sesia da Borgosesia alle sorgenti e sui suoi affluenti principali che, attraverso una verifica dello stato qualitativo e soprattutto quantitativo delle acque, ha lo scopo di individuare il livello di conflittualità tra le derivazioni idriche, in particolare quelle idroelettriche, e la fruizione turistica dei corsi d’acqua che, per la Valsesia, sono, principalmente la pesca e gli sport d’acqua viva.
Una parte importante del lavoro riguarda il bilancio idrologico del bacino dell’alto Sesia: sono stati calcolati gli afflussi ed i deflussi, a partire dai dati della nuova rete termopluviometrica della Regione Piemonte, sul periodo idrologicamente rappresentativo costituito dal triennio 1999 - 2002.

 
Sono inoltre state calcolate le portate caratteristiche con significato statistico dell’”anno medio” e dell’”anno scarso” in base alle osservazioni del Servizio Idrografico Nazionale e all’applicazione di modelli di calcolo teorici. Le valutazioni di bilancio idrologico sono state supportate da campagne di misura diretta della portata in sezioni idrografiche significative: circa 60 misure eseguite nel periodo di magra invernale (fine gennaio – inizio marzo 2003), particolarmente rappresentativo dalla fase idrologica di minor contributo del bacino.
Sono poi state eseguite ricerche di tipo biologico sulle popolazioni ittiche, sulla macrofauna bentonica, sulla morfologia degli alvei, al fine di individuare quelle aree di particolare importanza per la vita dei pesci, come le zone di “frega” , di deposizione delle uova, di caccia e di tana. Tra i pesci che vivono nei torrenti valsesiani sono state individuate le così dette specie bersaglio e per queste sono state calcolate le curve di gradimento, ovvero quelle curve che indicano le condizioni di vita ottimali o minime in base a profondità dell’acqua e velocità della corrente. A partire da queste osservazioni, mediante l’applicazione di metodi sperimentali (Aree Disponibili Ponderate) si è quindi individuato un Deflusso Minimo Vitale per ciascun torrente che garantisca la sopravvivenza della fauna ittica.
Anche per gli sport di acqua viva sono state individuate curve di gradimento in base a: indagini dirette presso i fruitori, attività in campo di rilievo topografico-morfologico e di caratterizzazione dell’ambiente fluviale, analisi con modelli numerici idraulici.
Sono stati inoltre considerate tutte le peculiarità complessive dell’alto Sesia anche in riferimento all’ambiente naturale che ha assunto, in termini paesaggistici-ambientali, un alto valore che ha connotato in questi anni attività fruitive proprie dell’ambiente fluviale.
Il risultato finale è costituito da una serie di scenari di utilizzo della risorsa idrica, che vedono di volta in volta l’applicazione del Deflusso Minimo Vitale di legge, di quello maggiorato risultante dagli studi effettuati o di rilasci tesi a garantire condizioni minimali o ottimali di pratica degli sport canoistici.
I dati raccolti sono stati consegnati alla Regione Piemonte che sta elaborando il Piano di Tutela delle Acque come previsto dal Decreto Legislativo 152/99 (strumento di pianificazione delle risorse idriche e ad esso spetta la decisione su quali vincoli all’uso delle acque imporre e per quali corsi d’acqua).

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