Consiglio Provinciale di Vercelli

Sessione Straordinaria

Seduta del 19 Febbraio 2001

 

Atto n. 176

OGGETTO: Mozioni e ordini del giorno (1671-1675-2843). Prot. 4084

 

 

L'anno duemilauno, addì diciannove, del mese di febbraio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 13 Febbraio 2001, n. 4237, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 15,00, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

FINOCCHI Fabrizio

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

Il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

Dei sopracitati Consiglieri sono, al momento, assenti i Signori:

  1. BALTARO Giulio
  2. BERTOLA Patrizio
  3. BUONANNO Gianluca

  • CHIAPPALONI Giovanni
  • CORGNATI Giovanni
  • GUGLIELMINO Valentino
  •        

    Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

    IL PRESIDENTE chiama in trattazione l'argomento in oggetto e riferisce che, in data 18 gennaio 2001, è pervenuta la seguente mozione a firma dei Consiglieri Julini, Tricerri, Ranghino, Corgnati e Fecchio:

    "IL CONSIGLIO PROVINCIALE

    Considerato che il fiume Sesia ed i suoi affluenti principali (Otro, Vogna, Artogna, Egua, Sorba, Sermenza, Mastallone) costituiscono attualmente un ecosistema fluviale che si caratterizza per un considerevole livello di "naturalità", a motivo della scarsa presenza di sbarramenti ed arginature e del permanere di un elevato livello qualitativo delle acque.

    Considerato inoltre che il sistema ecofluviale del Sesia ospita una fauna ittica di particolare interesse naturalistico, costituita da trota marmorata, trota fario, temolo autoctono.

    Considerato che la tradizionale vocazione turistica della Valsesia si fonda sugli aspetti naturalistici e sportivi dell’alpinismo sul Monte Rosa, sulla villeggiatura nelle sue vallate, sulle tradizioni culturali alpine delle sue comunità, sulla ricchissima produzione artistica dei suoi artisti ed artigiani, ma sta ormai acquistando ulteriore valenza nel settore della pesca sportiva e degli sport d’acqua viva (canoa, rafting, torrentismo, hydrospeed), capaci di attrarre migliaia di fruitori nell’arco dell’anno ed in tempi di cosiddetta "bassa stagione"

    turistica;

    Visto che di quest’ecosistema residuano ormai non più di 35 km. circa di alveo fluviale a naturalità ancora preservabile;

    Visto che su questo tratto sono in corso procedure, alcune già molto avanzate, per ottenere concessioni a derivare acqua per produzione idroelettrica, mediante sbarramenti trasversali dell’alveo e rilasci minimi vitali di evidente inadeguatezza per garantire il flusso costante di acqua in superficie;

    Considerato che su questo tratto di fiume sono già stati compiuti studi e rilievi sufficienti a fornire i primi elementi utili per la necessaria tutela dell’habitat.

    Vista la più recente legislazione in materia di concessioni a derivare volumi di acque pubbliche dai corsi naturali, tendente a far precedere valutazioni di "bilancio idrico" a successivi piani per l’utilizzo plurimo delle acque.

    Richiamate altresì le parti relative all’ecosistema fluviale del Sesia contenute nel Piano territoriale adottato dalla Provincia di Vercelli e tese ad un’equilibrata salvaguardia;

    IMPEGNA LA GIUNTA

    Intervengono i Consiglieri Julini, Fossale e Zamboni e l’Assessore Fra.

    Escono dall’aula i Consiglieri Lazzarotto e Tricerri, per cui i presenti risultano essere 17.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa mozione, posta ai voti dal Presidente, viene respinta con 9 voti contrari (maggioranza), 7 favorevoli ed 1 astenuto (Scheda), resi per alzata di mano, essendo 17 i Consiglieri presenti e votanti.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    Dopodiché informa che, in data 18 gennaio 2001, è pervenuta la seguente mozione a firma dei Consiglieri Tricerri, Ranghino, Corgnati, Julini e Fecchio:

     

    "IL CONSIGLIO PROVINCIALE

    premesso che la Provincia, Ente locale intermedio fra Comune e Regione, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.

    Visti i recenti provvedimenti con i quali la Regione Piemonte ha deliberato di determinare in lire 347 miliardi il fabbisogno netto indistinto dell’ASR n. 11 di Vercelli per l’anno 2001 finanziabile dalla Regione stessa, operando un taglio 43 miliardi rispetto al fabbisogno finanziario indicato dall’Azienda in 390 miliardi, in quanto "non risulta compatibile".

    Considerato che vengono imposte "razionalizzazioni gestionali ed economiche" a fronte della "presenza di 4 presidi ospedalieri … con duplicazioni di ruoli ed inefficienza del sistema", cui si accompagna la constatazione di "un’esuberanza di posti letto ospedalieri".

    Considerato che viene imposto un "riadattamento" dei servizi di diagnosi (e quindi di prevenzione) per un "uso appropriato e concentrato delle apparecchiature".

    Rilevata la necessità di integrare maggiormente i servizi sanitari ospedalieri con quelli territoriali e socio-assistenziali, mentre l’Azienda n. 11 consuntiva e prospetta un impegno finanziario inferiore di un terzo a quanto la Regione stessa si propone addirittura inferiore del 57%nell’assistenza domiciliare in una provincia che è tra le più "invecchiate" del Piemonte.

    Considerato che l’ASR n. 11 ha tra i suoi programmi dichiarati la realizzazione di un nuovo Ospedale a Borgosesia, l’avvio della riconversione dell’ex Ospedale di Varallo in clinica riabilitativa, l’avvio di un progetto di Distretto sanitario montano sperimentale per il Piemonte.

    Visto altresì che la Giunta Regionale va a costituire un’Agenzia regionale per la gestione dei patrimoni immobiliari delle Aziende, compiendo una scelta di neo – centralismo fortemente limitativo della possibilità di autogoverno da parte delle Aziende stesse, messe in difficoltà dai tagli nei trasferimenti.

    Considerati gli accordi di quadrante sottoscritti dal Direttore dell’ASR n. 11 che prevedono il mantenimento del presidio di Gattinara, il graduale potenziamento delle attività riabilitative a Santhià, l’ulteriore qualificazione del S. Andrea di Vercelli con funzioni di riferimento universitario.

    Ritenuto che l’insieme degli obiettivi sopra esposti risulti contraddittorio ed incompatibile con i tagli indiscriminati che sono stati operati dalla Giunta Regionale.

    Ritenuto che è forte la preoccupazione che i tagli producano inevitabilmente un peggioramento dei servizi a danno dei cittadini ed, evidentemente, di quelli appartenenti alle categorie più deboli per condizione socio-economica.

    Considerato che da anni veniva accumulandosi un deficit gestionale più volte denunciato con forza in consiglio regionale, ma mai rimediato con misure ragionevoli di controllo della spesa.

    Viste le stesse osservazioni al piano di organizzazione dell’ASR 11 a suo tempo prodotte dalla rappresentanza dei sindaci i quali scrivevano "il territorio dell’ASR 11 non può essere paragonato a quello di altre Aziende con popolazione equivalente, di conseguenza la suddivisione distrettuale, la distribuzione dei presidi ospedalieri e l’articolazione degli altri servizi sanitari hanno connotati particolari che non possono non comportare anche costi maggiori"

    STIGMATIZZA

    nel metodo e nel merito i tagli operati dalla Giunta regionale al bilancio di previsione 2001 dell’ASR di Vercelli.

    IMPEGNA la Giunta:

    Entra in aula il Consigliere Tricerri ed escono i Consiglieri Zamboni e Fecchio, per cui i presenti risultano essere 16.

    Intervengono i Consiglieri Julini, Finocchi, Nascimbene, Ferraro, Fossale, Demarchi, Tricerri, Saviolo, Canova e De Dominici e l’Assessore Borasio.

    Esce dall’aula il Consigliere Tricerri, per cui i presenti risultano essere 15.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa mozione, posta ai voti dal Presidente, viene respinta con 10 voti contrari (maggioranza) e 5 favorevoli, resi per alzata di mano, essendo 15 i Consiglieri presenti e votanti.

    Il Presidente ne proclama l’esito.

    Dopodiché riferisce che, in data 29 gennaio 2001, è pervenuta la seguente mozione a firma del Consigliere Ferraro:

    "IL CONSIGLIO PROVINCIALE

    CONSIDERATO che la legge 15 marzo 1997 n. 59 ed il collegato DL attuativo del 31 marzo 1998 n.112, segna l’inizio di un processo di riorganizzazione della P.A., segnato da un forte decentramento delle funzioni detenute dallo Stato, verso le Regioni e gli Enti Locali;

    PRESO ATTO che lo Stato nel decentrare le funzioni che in precedenza gestiva direttamente, ha lasciato alle Regioni di determinare la ripartizione delle proprie competenze, da quelle degli Enti Locali (L. 300/99);

    RILEVATO che il DL del 30 marzo 1999 n. 96, in attuazione degli art.li 4 e 5 della L. 15/3/1997 n. 59, che impone al Governo di agire in sostituzione delle Regioni inadempienti (fra le quali il Piemonte); provvede con gli art.li 33 e seguenti a ripartire la competenza, della gestione delle risorse idriche e la difesa del suolo, fra la Regione e le Province;

    CONSTATATO:

    TENENDO PRESENTE:

     

    Tutto quanto sopra premesso,

    ritenendo che la città di Vercelli sia la sede più consona per la costituenda Agenzia demaniale e che la Provincia di Vercelli non possa essere privata della presenza della suddetta, il Consiglio Provinciale di Vercelli

    IMPEGNA LA GIUNTA E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

    ad adoperarsi affinché la Città di Vercelli sia scelta quale sede dell’Agenzia del Demanio."

    Intervengono il Consigliere Ferraro e l’Assessore Masoero.

    Escono dall’aula i Consiglieri De Dominici e Julini, per cui i presenti risultano essere 13.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa mozione, posta ai voti dal Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 3/2001, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.

    Dopodiché il Presidente, su richiesta del Consigliere Ferraro, invita a procedere alla verifica del numero legale e, constatato che sono presenti in aula soltanto 12 Consiglieri e precisamente i signori Canova, Maffei, Nascimbene, Romano, Saviolo, Scheda, Bosso, Dago, Fossale, Demarchi, Ferraro e Ranghino, alle ore 19,30, scioglie la seduta.

    IL SEGRETARIO GENERALE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

    (Dott. Fabio GUARNIERI) (Avv. Roberto SCHEDA)

    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – f.to R. SCHEDA

    IL SEGRETARIO GENERALE – f.to F. GUARNIERI

    Per copia conforme ad uso amministrativo

    IL SEGRETARIO GENERALE

     

    La presente deliberazione è stata pubblicata all'Albo provinciale addì ………………………………… e vi resterà affissa per 15 giorni consecutivi, ai sensi dell’art. 124, 1° comma del D.Lgs 18.8.2000, n. 267.

    L'incaricato del servizio IL SEGRETARIO GENERALE

    (Dott. Fabio GUARNIERI)

    ......................................

     

    La presente deliberazione, pubblicata all'Albo Provinciale il ......................…….............., è divenuta esecutiva ai sensi dell'art. 134, 3° comma, del D.Lgs 18.8.2000, n. 267.

    Vercelli, lì ................................. IL SEGRETARIO GENERALE

    (Dott. Fabio GUARNIERI)