Consiglio Provinciale di Vercelli

Sessione Straordinaria

Seduta del 28 Novembre 2000

 

 

Atto n. 144

OGGETTO: Mozioni e ordini del giorno (37725-38863-41224-41218-41220-39906). Prot. n. 42249

 

 

 

 

L'anno duemila addì ventotto del mese di novembre, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 21 Novembre 2000, n. 43869, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 14,55, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

Il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

Dei sopracitati Consiglieri sono, al momento, assenti i Signori:

  1. BERTOLA Patrizio
  2. BUONANNO Gianluca
  3. CORGNATI Giovanni
  4. DE DOMINICI Gian Paolo
  5. DEMARCHI Claudia
  6. FECCHIO Claudio
  • FERRARO Domenico
  • JULINI Norberto
  • MAFFEI Ermanno
  • RANGHINO Sandra
  • TRICERRI Giovanni
  • ZAMBONI Giancarlo
  •  

     

     

     

    Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

     

     

    IL PRESIDENTE chiama in trattazione l’argomento in oggetto e riferisce che, in data 22 settembre 2000, è pervenuto un ordine del giorno, a firma del Consigliere Fossale, riguardante le strutture militari in disuso e l’adeguamento dell’operatività dell’aeroporto "Del Prete" di Vercelli.

    Intervengono i Consiglieri Fossale, Saviolo e Bosso ed il Presidente

    Non avendo più alcuno chiesto la parola il Presidente sottopone ad approvazione il seguente emendamento, proposto dal Consigliere Saviolo nel corso della discussione:

    sostituire le parole "…una Sede Permanente…"

    con "…un Centro Multifunzionale permanente…".

    L’emendamento, posto ai voti dal Presidente, viene approvato a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    Dopodiché sottopone ad approvazione l’ordine del giorno nel testo, come sovra emendato, che di seguito si riporta:

    "IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI VERCELLI

    Premesso che

    Considerato che

    Tenuto presente che

    Ricordando che

    INVITA

    il Presidente e la Giunta

    L’ordine del giorno, posto ai voti dal Presidente, viene approvato a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    Dopodiché riferisce che, in data 3 ottobre 2000, è pervenuta la seguente mozione a firma del Consigliere Nascimbene:

    "IL CONSIGLIO PROVINCIALE

    VISTA

    la Legge 285/97 recante "disposizioni per la promozione di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza" che si pone gli stessi obiettivi della "Convenzione ONU sui Diritti per l’Infanzia" del 20.11.1989, e che è finalizzata alla realizzazione di interventi a livello locale, oltrechè Regionale e Nazionale, per favorire la promozione dei diritti, la qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dell’infanzia e dell’adolescenza;

    PRESO ATTO CHE

    la Regione Piemonte con il D.C.R. n. 479-8707 del 15.7.1998 si è proposta i seguenti obiettivi prioritari:

      1. Promozione e sviluppo di una cultura e di tutte le forme di accoglienza dei minori;
      2. Promozione di attività di prevenzione diffusa;
      3. Sviluppo di interventi specifici per la tutela delle situazioni di maggior rischio e difficoltà, quali abuso o sfruttamento sessuale, abbandono, maltrattamento e violenza sui minori;
      4. Miglioramento della qualità dei servizi e degli interventi fondamentali con cui affrontare le situazioni emergenziali e la sperimentazione e diffusione sul territorio regionale di servizi innovativi a livello locale, rivolti alla prima infanzia, ai bambini ed alle famiglie, alla fascia preadolescenziale ed adolescenziale;

    CONSIDERATO CHE

    la Provincia risulta essere parte attiva nella promozione di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza in quanto dovrà trasmettere entro il 30 novembre prossimo il piano provinciale triennale, in applicazione alla succitata legge 285/97, all’Amministrazione regionale;

     

     

     

    IMPEGNA LA GIUNTA

    a promuovere una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica, sul territorio della Provincia di Vercelli, verso le problematiche del mondo dei minori."

    Interviene il Consigliere Nascimbene.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa mozione, posta ai voti dal Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    Dopodiché riferisce che, in data 24 ottobre 2000, è pervenuto il seguente ordine del giorno a firma del Consigliere Fossale:

    "PREMESSO CHE:

    la popolazione e l’imprenditoria trinese sono stati letteralmente affondati per ben due volte nel giro di pochi anni e sicuramente per responsabilità ben precise che dovranno essere perseguite a tutti i livelli (anche in sede penale se necessario) e non essere oggetto dell’odioso scarica-barile in atto da parte dei vari Enti interessati e preposti che contribuisce solo ad esacerbare ancor di più l’animo sconvolto di una popolazione che già rincorre, come risulta dalle cronache, con vanghe e badili l’"Istituzione".

    RILEVATO CHE:

    ad avviso del consigliere scrivente, fra le innumerevoli cose da fare, un intervento è subito da compiere un minuto prima di costruire l’argine:

    l’abbattimento della "maledetta" diga dell’Enel,

    (lavoro al massimo di 24 ore),

    impianto del tutto inutile che, però, in modo ormai più che sospetto, resiste da anni a qualsiasi azione portata avanti per via istituzionale per il suo smantellamento: la popolazione trinese ha più di un sospetto che l’impianto in parola diventi "la fogna" delle scorie radioattive italiane.

    Necessita un atto di coraggio da parte del Sindaco di Trino V.se: emettere l’ordinanza sindacale dell’abbattimento equivarrebbe recuperare, soprattutto sul piano psicologico, la voglia di restare e di ricominciare da parte degli imprenditori locali e dei Trinesi tutti.

     

     

     

    CONSIDERATO CHE

    il quadro economico di Trino V.se coi suoi 7900 abitanti, con le sue 594 imprese, 681 unità locali di cui 227 artigiane e 1823 addetti, è praticamente distrutto

    VISTI

    i risibili, se non offensivi, provvedimenti economici emanati dal Governo centrale a favore di chi si è trovato, in pochi anni, prima in ginocchio e, oggi, a bocconi nel fango.

    Il sottoscritto consigliere provinciale, per frenare il sicuro spopolamento a cui Trino andrebbe incontro, per dare anche un quadro più reale agli interventi

    INVITA

    IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI VERCELLI

    A chiedere al Governo ed ai Ministri competenti per il solo territorio di Trino V.se un finanziamento di 200 miliardi a fondo perduto così suddiviso:

    utilizzando, magari, i soldi provenienti dall’asta UMTS."

    Interviene il Consigliere Fossale.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, il suesteso ordine del giorno, posto ai voti dal Presidente, viene approvato a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    Dopodiché riferisce che, in data 24 ottobre 2000, è pervenuta la seguente mozione a firma del Consigliere Donnianni per il Gruppo di Forza Italia

    "PREMESSO

    tutto ciò premesso

    CHIEDE

    Che il Consiglio Provinciale di Vercelli costituisca una Commissione di inchiesta perché raccolga tutti gli elementi conoscitivi che possano porre in grado il Consiglio stesso di individuare le responsabilità politiche e giuridiche con ogni conseguenziale determinazione, ivi compresa quella di richiedere il risarcimento dei danni conseguenti alla incapacità gestionale di cui alle premesse."

    Intervengono il Consigliere Donnianni ed il Presidente.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa mozione, posta ai voti dal Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    Indi riferisce che, in data 24 ottobre 2000, il Consigliere Donnianni, per il Gruppo di Forza Italia, ha presentato anche la seguente mozione:

     

    "Non per caso Forza Italia ha organizzato recentemente in Vercelli un convegno sul nucleare alla presenza di scienziati di chiara fama e del Premio Nobel, Rubbia, Presidente di ENEA.

    Neppure casualmente accadde che l’On. Roberto Rosso, nato a Trino, Deputato vercellese, richiamasse l’attenzione della pubblica opinione sul problema, grave ed irrisolto, delle scorie nucleari denunciando l’inadeguatezza del Governo e della sinistra a soluzionare il problema. L’On. Rosso sottolineò l’incapacità e l’impotenza nelle decisioni che i tragici eventi alluvionali stanno mettendo a nudo.

    A Trino si ripropone sistematicamente il tema della vecchia Centrale (Enrico Fermi) che per anni ha diffuso radioattività nell’acqua e nell’aria: il rischio che proprio Trino fosse candidata a "pattumiera" del nucleare era stato annunciato e confermato dall’ing. De Felice di ENEL; a Saluggia sono depositati rifiuti radioattivi in parte provenienti da Garigliano.

    I siti interessati al nucleare sono, con Trino e Saluggia, quelli di Garigliano, Caorso e Latina: Trino e Saluggia, gemelli diseredati, apparivano fino a ieri i collettori finali delle scorie. Tutto ciò perché il Governo di sinistra non ha mai scelto il sito dove "ospitare" il materiale radioattivo lasciando credere che tutto, come fogna al mare, possa convogliare su Trino, per l’inazione e l’impotenza di chi non decide, né sceglie, nonostante dalle tasche degli italiani siano prelevate a favore di SOGIN migliaia di miliardi per la bonifica dei siti.

    Forza Italia e l’On. Rosso denunciarono come folle il piano di chi ha immaginato Trino e Saluggia come sedi spazzatura radioattiva. Pare delirante che non si sia tenuto conto che l’area di Trino e di Saluggia fosse area geologicamente debole e, nello stesso tempo, pericolosa almeno a fare data dallo straripamento del Po avvenuto nel 1994.

    La nuova alluvione conferma, purtroppo, le più amare previsioni e lascia sconvolti il pensiero che la lunga marcia di avvicinamento alla definitiva compromissione di Trino e Saluggia come siti terminali di scorie nucleari non si sia da tempo interrotta.

    Per queste considerazioni il Gruppo consiliare della Provincia di Forza Italia

    CHIEDE

    che venga nominata una Commissione di inchiesta interistituzionale (tra i Comuni di Trino e Saluggia, la Provincia di Vercelli, la regione Piemonte) al fine di individuare le responsabilità di chi ancora non risolve il problema scegliendo un sito idoneo;

    SOLLECITA

    gli Enti Locali interessati, la Provincia, la regione, a procedere in tal senso, deliberando, ciascuno per le proprie competenze, l’istituzione della Commissione medesima individuandone corresponsabilmente modalità di composizione, compiti e tempi di decisione."

    Intervengono i Consiglieri Donnianni, Fossale e Saviolo e l’Assessore Fra.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa mozione, posta ai voti dal Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    Dopodiché riferisce che, in data 12 ottobre 2000, è pervenuto il seguente ordine del giorno, a firma del consigliere Fossale:

    "IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI VERCELLI

    PREMESSO CHE

    RIMARCATO PERO’ CHE

    RITENUTO CHE

    INVITA

    il Consiglio Provinciale di Vercelli

    a sancire il principio che il minore ha il diritto ad una maturazione psichica e ad uno sviluppo della personalità in condizioni di assoluta normalità

    ad inviare copia del presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Solidarietà Sociale, ai Presidenti dei due rami del Parlamento ed al Presidente della Giunta Regionale del Piemonte".

    Intervengono i Consiglieri Fossale e Romano.

    Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n.10/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, il suesteso ordine del giorno, posto ai voti dal Presidente, viene approvato a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

    La seduta termina alle ore 18,50.

     

     

    IL SEGRETARIO GENERALE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

    (Dott. Fabio GUARNIERI) (Avv. Roberto SCHEDA)

    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – f.to R. SCHEDA

    IL SEGRETARIO GENERALE – f.to F. GUARNIERI

    Per copia conforme ad uso amministrativo

    IL SEGRETARIO GENERALE

     

     

     

     

     

    La presente deliberazione è stata pubblicata all'Albo provinciale addì ………………………………… e vi resterà affissa per 15 giorni consecutivi, ai sensi dell’art. 124, 1° comma del D.Lgs 18.8.2000, n. 267.

    L'incaricato del servizio IL SEGRETARIO GENERALE

    (Dott. Fabio GUARNIERI)

    ......................................

     

     

     

    La presente deliberazione, pubblicata all'Albo Provinciale il ......................…….............., è divenuta esecutiva ai sensi dell'art. 134, 3° comma, del D.Lgs 18.8.2000, n. 267.

    Vercelli, lì ................................. IL SEGRETARIO GENERALE

    (Dott. Fabio GUARNIERI)