CONSIGLIO  PROVINCIALE  DI  VERCELLI  Sessione Straordinaria Seduta del 25 Luglio  2000

 

 

 

Atto n.  113

 

OGGETTO:      Interrogazioni e interpellanze (29382-31856-31859-31998). Prot. n. 31672

 

 

L'anno duemila addì venticinque del mese di luglio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 18 luglio 2000, n. 31662, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 15.05, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

 

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

 

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

            Dei sopracitati Consiglieri, all’appello, risultano assenti i Signori:

1)       CHIAPPALONI Giovanni

2)       DE DOMINICI Gian Paolo

3)       DEMARCHI Claudia

4)       FOSSALE Ercole

5)       SAVIOLO Paolo

 

            Constatata la legalità dell’adunanza, il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

 

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

IL PRESIDENTE chiama in trattazione l'argomento in oggetto e riferisce che, in data 28 giugno 2000, è pervenuta la seguente interpellanza a firma del Consigliere Julini:

 

“Il sottoscritto Consigliere,

 

 

Premesso che l’uso del mezzo di trasporto ferroviario lungo la linea Novara-Varallo è da favorire al massimo per togliere traffico da un tratto di strada ormai costantemente intasato e per offrire, per quanto possibile, un servizio più rapido ed efficiente, meno costoso e meno inquinante, a studenti e lavoratori pendolari, nonché, con opportune iniziative, a turisti e pellegrini diretti a Varallo ed in Valsesia;

 

 

Considerato per quanto in premessa, indispensabile abolire le corse parallele di treno ed autobus e realizzare piuttosto un’efficace integrazione fra trasporto su ferro e su gomma;

 

 

Verificato che ad oggi permangono condizioni organizzative del servizio ferroviario che scoraggiano l’utenza con soste prolungate a metà percorso (Romagnano), scambi disagevoli di vettore fra treno e autobus, condizioni di sicurezza e di confort insoddisfacenti, obsolescenza del materiale rotabile utilizzato sulla linea;

 

 

Ribadito che alcune limitazioni all’adeguamento delle vetture motrici sono conseguenza del perdurare di alcuni deficit strutturali, come i ponticelli in ferro di portata inadeguata a reggere il peso di vetture più moderne;

 

 

Avuto riguardo alle reiterate richieste presentate in varie sedi dal Comitato Difesa Linee ferroviarie che ha sede presso il Comune di Ghemme (NO), cui si associò in passato anche l’Amministrazione Provinciale di Vercelli;

 

 

INTERPELLA

 

 

Presidente ed Assessore delegato per conoscere se non ritengano di realizzare, come nella provincia di Biella, d’intesa con la Provincia di Novara, opportuni accordi con Regione e FS al fine di:

 

 

·                   Stipulare convenzioni per attuare gli interventi di adeguamento strutturale alla linea ferroviaria, sostituendo in particolare i ponti in ferro oggi inadeguati;

 

 

·                   riportare a pieno regime ferroviario le corse oggi divise fra treno e bus sulla linea Novara-Varallo;

 

 

·                   eliminare le corse parallele e contemporanee fra bus e treno;

 

 

·                   migliorare la qualità delle motrici e vetture ferroviarie quanto a sicurezza e confort;

 

 

·                   riformare orari e bigliettazione per favorire l’uso del treno da parte degli utenti pendolari e non con adeguate tariffe regionali e possibilità di coincidenze sulle linee principali;

 

 

·                   sostenere i Comuni nelle loro richieste di acquisire stazioni ed altri immobili oggi dismessi per restituire agli stessi nuove funzioni e fermarne il degrado;

 

 

·                   ottenere che le stazioni oggi non servite dal personale abbiano dotazioni utili ad avvisare l’utenza di ritardi, soppressioni ed a fornire ogni altra informazione utile alla qualità del servizio prestato;

 

 

·                   apportare al Programma provinciale per il Trasporto Pubblico Locale integrazioni che accolgano queste linee d’intervento.”

 

 

            Entra in aula in Consigliere Demarchi, per cui i presenti risultano essere 21.

 

            Intervengono l’Assessore Zanotti ed il Consigliere Julini.

 

 

            Indi il Presidente riferisce che, in data 18 luglio 2000, è pervenuta la seguente interpellanza a firma del Consigliere Donnianni:

 

 

“Premesso:

 

 

Che nel recente passato alcune imprese hanno cessato la propria attività con gravi conseguenze sia sul piano occupazionale sia sul piano dei costi sociali (contributi, liquidazioni da parte degli enti previdenziali, ecc.).

 

 

Che recentemente si è avuta notizia che la ditta Portalupi spa ha richiesto ed ottenuto l’ammissione alla procedura dell’amministrazione controllata.

 

 

Che tale notizia preoccupa fortemente i circa cento di pendenti e naturalmente vista la consistenza delle maestranze la collettività intera.

 

 

Che non risultano perdite di commesse da parte della ditta suddetta ed anzi vengono effettuati molti straordinari.

 

 

Tutto ciò premesso chiedo al Presidente, se lo ritiene di farsi parte diligente insieme alle associazioni di categoria di un incontro con la proprietà e dei Sindaci di Guardabosone e di Borgosesia per un approfondito esame della vicenda al fine di poter comprendere lo sbocco ed i riflessi sull’economia del territorio.”

 

 

 

            Intervengono il Consigliere Donnianni e l’Assessore Berutti.

 

            Indi il Presidente riferisce che, in data 18 luglio 2000, è pervenuta la seguente interpellanza:

 

 

“Il sottoscritto Consigliere Domenico Ferraro, d’intesa con i colleghi del centrosinistra,

 

 

PREMESSO

 

 

di aver appreso dagli organi di stampa, che la Conferenza dei Servizi ha ultimato i suoi lavori, autorizzando l’insediamento di entrambe le discariche, la cui realizzazione era stata preventivata sul territorio di Cavaglià, regione di Valledora (provincia di Biella); non tenendo conto delle osservazioni e richieste di garanzia avanzate dal Comitato Antidiscarica di Santhià e dell’Assessore Francesco Borasio, in tema di permeabilità del terreno e di garanzie a tutela dell’ambiente complessivamente inteso e della salute della popolazione potenzialmente esposta;

 

 

RILEVATO

 

 

·                   che il territorio a confine fra la provincia di Vercelli e quella di Biella e più precisamente, tra i comuni di Santhià, Alice Castello, Carisio e Cavaglià, è costituito da una inscindibile continuità sia da un punto di vista fisico-geologico, che ambientale;

 

 

·                   che le due discariche non possono essere unitariamente considerate, trattandosi di due entità diverse per natura e pericolosità;

 

 

·                   che vi è un interesse pregnante delle Comunità Vercellesi, fondato sulla collocazione dei siti, che farebbero si che graviterebbero sui medesimi, sia gli inquinamenti derivanti dalla permeabilità del terreno, che le correnti d’aria con i cattivi odori dei due insediamenti;

 

 

·                   che non sono stati chiariti i dubbi avanzati dall’On. Emilio Del Mastro, inerenti alle proprietà e ad eventuali alleanze fra gruppi economici che operano nel settore che, se confermate, potrebbero estendere una luce inquietante sull’operazione (vd. La Stampa del 17/5/2000).

 

 

Tutto quanto sopra premesso,

 

 

CHIEDE al Presidente della Provincia,

 

 

IN VIA PRELIMINARE

 

 

di conoscere l’attività e il tenore delle osservazioni avanzate da codesta Amministrazione;

 

 

IN VIA PRINCIPALE (ED IRRINUNCIABILE):

 

 

se non ritiene opportuno intraprendere un’azione legale per ottenere in primis la sospensione cautelare della decisione in questione e successivamente, la cassazione della medesima, per non aver tenuto conto delle osservazioni rilevate in premessa;

 

 

IN VIA DI STRETTO SUBORDINE:

 

 

se non ritenga opportuno richiedere contemporaneamente all’azione principale, la riconsiderazione consensuale della pronuncia discernendo eventualmente fra i due impianti e con la supervisione di un “mediatore”, come è previsto in questa materia, dalla legislazione dei Paesi Nordici;

 

 

IN OGNI CASO:

 

 

diffidare la provincia di Biella ed il Comune di Cavaglià dall’intraprendere qualsivoglia iniziativa per la realizzazione dei due impianti, finchè non si sarà pronunciato il Giudice Amministrativo.”

 

 

 

            Intervengono il Consigliere Ferraro e l’Assessore Borasio.

 

            Dopodichè il Presidente riferisce che, in data 19 luglio 2000, è pervenuta una interpellanza sul tema della sanità a firma del Consigliere Donnianni, al quale dà la parola.

 

Interviene il Consigliere Donnianni.

 

 

 

Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 7/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.

 

 

            IL PRESIDENTE, preso atto che il Consigliere Donnianni ha dichiarato di ritirare l’interpellanza, invita a passare al successivo punto all’ordine del giorno.

 

 

  IL SEGRETARIO GENERALE  IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

  (Dott. Fabio GUARNIERI)  (Avv. Roberto SCHEDA)