CONSIGLIO  PROVINCIALE  DI  VERCELLI  Sessione Ordinaria Seduta del 4 Luglio 2000

 

 

 

Atto n.  104

 

OGGETTO:      Interrogazioni e interpellanze (20708-21865-21866-25270-25271) Prot. n. 23555

 

 

L'anno duemila addì quattro del mese di luglio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 28 giugno 2000, n. 29389, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 14.50, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

 

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

 

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

            Dei sopracitati Consiglieri, all’appello, risultano assenti i Signori:

1)       BUONANNO Gianluca

2)       CHIAPPALONI Giovanni

3)       CORGNATI Giovanni

4)       DAGO Angelo

5)     DE DOMINICI Gian Paolo

6)     FECCHIO Claudio

7)     LAZZAROTTO Renzo

8)     TRICERRI Giovanni

Constatata la legalità dell’adunanza, il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

 

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

IL PRESIDENTE, prima di passare alla trattazione dell’argomento in oggetto, dà notizia dell’esito dell’indagine da lui richiesta al fine di verificare quanto accaduto relativamente alla mancata consegna al Consigliere Donnianni dell’avviso di convocazione della seduta consiliare del 27 giugno scorso, esito già trasferito all’Assessore Berutti ed al Direttore Generale.

Entra in aula il Consigliere Dago, per cui i presenti risultano essere 18.

Interviene l’Assessore Berutti.

 

Indi il Presidente riferisce che in data 24 maggio 2000 è pervenuta la seguente interpellanza a firma del Consigliere Saviolo:

 

 

“Il sottoscritto,

 

 

visto che già nel passato dalla nostra città sono partiti aiuti e personale volontario e non, per aiutare le popolazioni colpite dalle calamità naturali e quant’altro; e visto altresì l’esistenza di una struttura libera e perfettamente idonea come base operativa di protezione civile utilizzabile da buona parte del territorio nazionale e, ottima anche per la sua particolare collocazione geografica (vi è un aeroporto ed è immediatamente collegabile alla rete autostradale del nord Italia); e visto che tale sito denominato comunemente ex base elicotteristica può essere immediatamente disponibile:

 

 

INTERROGA

 

 

il Presidente della Provincia, la Giunta Provinciale, e tutto il Consiglio stesso, affinché, con gli opportuni strumenti istituzionali si stabiliscano le priorità di intervento per poter costituire urgentemente una base operativa attrezzata di pronto intervento per la protezione civile.”

 

 

 

Intervengono l’Assessore Fra ed il Consigliere Saviolo.

 

Entra in aula il Consigliere Buonanno, per cui i presenti risultano essere 19.

 

 

Indi il Presidente riferisce che, in data 29 maggio 2000, è pervenuta la seguente interpellanza a firma dei Consiglieri Fecchio, Demarchi, Julini, Ranghino e Ferraro:

 

 

“I sottoscritti Consiglieri,

 

 

Considerato che con voto della maggioranza il Consiglio Provinciale ha annullato lo scorso 28 marzo la delibera di adozione del Piano Territoriale Provinciale, privando in tal modo la nostra Provincia dello “strumento cardine per l’assetto globale del territorio.... il controllo e la razionalizzazione di tutte le opere e gli insediamenti messi in cantiere dai governi locali, al di là dei singoli piani regolatori,” (vedi il Giornale del 28 aprile 2000)

 

 

Considerato che anche la stampa fedele al pensiero della maggioranza considera tale privazione come una grave diminuzione della capacità di governo dell’Amministrazione Provinciale;

 

 

Ferme restando le nostre iniziative per contrastare tale inopinata ed avventata deliberazione nelle sedi opportune, contestandone il merito ed il metodo;

 

 

Lette le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’Assessore Bondetti con le quali si dà per prossimo l’avvio di un “giro di consultazioni” sul Piano Territoriale in primis con i Comuni in vista di un “riutilizzo” del Piano Territoriale appena rimosso, non appena apportate le modifiche necessarie;

 

 

Letto altresì che si è inteso rassicurare i Comuni già interessati da pareri espressi in forza del Piano prima vigente, lasciando intendere che vi è preoccupazione per l’incertezza che si è creata;

 

 

Fatte proprie le preoccupazioni di Istituzioni, Enti Locali, Associazioni di categorie economiche e sindacali per la situazione che si è determinata con l’annullamento del Piano Territoriale;

 

 

Visto che il Bilancio vigente non prevede alcuna risorsa finanziaria per la revisione del Piano, che s’annuncia invece costosa;

 

 

Visto che nulla di chiaramente definito è stato preannunciato al Consiglio circa i contenuti della revisione del Piano stesso;

 

 

INTERPELLANO

 

 

con urgenza il Presidente e l’Assessore competente per conoscere con quali tempi, con quali risorse finanziarie e con quali indirizzi di programmazione s’intende procedere al compito di revisione del Piano Territoriale, finora descritto genericamente dall’Assessore Bondetti e come lo stesso possa seriamente ascoltare una seconda volta i Comuni su contenuti di Piano, che, in quanto largamente confermati, come si dice, li hanno già visti esprimere osservazioni e pareri, che furono pressoché totalmente accolti nella fase istruttoria conclusa dalla precedente amministrazione provinciale.”

 

 

 

Intervengono il Consigliere Julini e l’Assessore Bondetti.

 

 

 

Dopodichè il Presidente riferisce che, in data 29 maggio è pervenuta la seguente interpellanza a firma dei Consiglieri Demarchi, Ranghino, Ferraro, Julini e Fecchio:

 

 

 

“I sottoscritti Consiglieri,

 

 

Richiamate le loro precedenti sollecitazioni a definire con tempestività la sede di collocazione degli uffici provinciali che dovranno lasciare Palazzo Tartara, dopo la vendita dell’immobile all’Università;

 

 

Richiamate le recenti dichiarazioni del Rettore professor Viano che sottolinea l’urgenza di acquisire la piena disponibilità dell’edificio stesso;

 

 

Ricordata la straordinaria importanza di fornire ogni possibile contributo al pieno e qualificato radicamento e sviluppo dell’Università “A. Avogadro” nella sede vercellese;

 

 

Udite le precedenti dichiarazioni del Presidente che forniva un ventaglio di opportunità di ricollocazione ancora troppo aperto per risultare utile alla impellente necessità;

 

 

Avuta notizia che la ricerca di una soluzione ha innalzato la conflittualità interna alla Giunta con il rischio di rallentare le necessarie decisioni

 

 

INTERPELLANO

 

 

il Presidente per sapere se non ritenga giunto il tempo di adottare un provvedimento definitivo, salvo voler penalizzare con le proprie incertezze il futuro dell’Università a Vercelli, quale sia l’orientamento della Giunta circa la possibile acquisizione dell’attuale sede della Fondazione Cassa Risparmio di Vercelli di via San Cristoforo, visto il permanere della contrarietà ad offrire a Vercelli il recupero delle palazzine ex-Ipai già di proprietà provinciale.”

 

 

           

            Intervengono l’Assessore Zanotti ed il Consigliere Julini.

 

 

 

Indi il Presidente riferisce che, in data 9 giugno 2000, è pervenuta la seguente interrogazione del Consigliere Ferraro:

 

 

“Il sottoscritto Consigliere Provinciale,

 

 

CONSIDERATO

 

 

che codesta Giunta Provinciale ha deliberato in più di un’occasione “dei rimborsi delle spese vive indilazionabili ed urgenti documentate inerenti la gestione della zona di ripopolamento e cattura (…) a favore delle sezioni comunali del comune omonimo”;

 

 

CHIEDE

 

 

alla S.V. Ill. ma o all’Assessore competente di conoscere:

 

 

·              l’elenco delle erogazioni, suddivise eventualmente per capitoli di spesa e per zona di ripopolamento; l’indicazione dei beneficiari e l’ammontare complessivo delle somme rogate;

 

 

·              l’elencazione delle pezze giustificative prese in considerazione per la concessione del rimborso in questione;

 

 

·              se si prevedono altri riconoscimenti di spesa;

 

 

·              se vi siano state delle domande cassate o non prese in considerazione e se vi siano state delle zone che non sono state beneficiate e per quale motivo;

 

 

·              i criteri valutativi che la Giunta ha seguito per concedere le erogazioni;

 

 

·              il motivo per cui all’erogazione è stato attribuito il carattere dell’indilazionabilità e dell’urgenza.”

 

 

Intervengono l’Assessore Piola ed il Consigliere Ferraro.

 

            Dopodiché il Presidente riferisce che, in data 9 giugno 2000, è pervenuta la seguente interrogazione a firma del Consigliere Ferraro:

 

 

 

“Il sottoscritto Consigliere Provinciale,

 

 

CONSIDERATO

 

 

che codesta Giunta Provinciale con deliberazione riportata dal verbale n. 8064/2000, ha deliberato di collaborare con il Circolo “G. Guareschi” di Vercelli, istituendo due borse di studio di L. 500.000 ciascuna e di acquistare copie delle opere vincitrici per un importo massimo di L. 500.000;

 

 

CHIEDE

 

 

alla S.V. Ill. ma o all’Assessore competente di conoscere:

 

 

 

 

 

·         quale documentazione il Circolo de quo abbia prodotto per dimostrare la continuità della sua iniziativa culturale e la serietà dell’iniziativa;

 

 

·         se abbia indicato l’argomento della composizione sulla quale verranno chiamati i giovani narratori a cimentarsi;

 

 

·         la somma che il predetto Circolo ha stanziato di suo per l’iniziativa e alla quale si dovrà aggiungere le somme stanziate dall’Amministrazione Provinciale;

 

 

·         se vi siano state altre proposte di iniziative similari e quale sia stato l’esito della proposta;

 

 

·         i criteri cui la Giunta si è ispirata per concedere la Sua collaborazione.”

 

 

Intervengono l’Assessore Riva Vercellotti ed il Consigliere Ferraro.

 

 

 

Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 6/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.