Consiglio  Provinciale  di  Vercelli  Sessione Straordinaria Seduta del 16 Maggio 2000

 

 

 

Atto n.  94

 

OGGETTO:      Interrogazioni e interpellanze (18315-18317-18319-18623). Prot. n. 12771

 

L'anno duemila addì sedici del mese di maggio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 9 maggio 2000, n. 18741, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 14.50, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

 

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

 

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

Dei sopracitati Consiglieri, all’appello, risultano assenti i Signori:

1)       BUONANNO Gianluca

2)       CANOVA Gilberto

3)       CHIAPPALONI Giovanni

4)       SAVIOLO Paolo

 

Constatata la legalità dell’adunanza, il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

 

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

 

IL PRESIDENTE chiama in trattazione l'argomento in oggetto e riferisce che in data 5 maggio 2000 è pervenuta la seguente interpellanza a firma del Consigliere Julini:

 

“Il Consigliere Provinciale sottoscritto,

 

 

VISTO che il 2 maggio scorso si è tenuta a Verbania una riunione indetta dalla Regione per preparare le proposte di progetto per rispondere all’iniziativa comunitaria INTERREG III Italia – Svizzera 2000 – 2006, alla quale la Provincia di Vercelli era stata invitata, in quanto area eligibile;

 

 

CONSTATATO che alla riunione la Provincia non ha partecipato;

 

 

CONSIDERATO che la Regione ha in quella sede sollecitato le Province a svolgere un ruolo di coordinamento delle aree interessate;

 

 

CONSIDERATO che l’iniziativa comunitaria interregionale si propone una forte integrazione transfrontaliera  per lo sviluppo di progetti congiuntamente elaborati e gestiti con il cantone Vallese.;

 

 

RILEVATO che lo spazio comune nel nostro caso è rappresentato dal Monte Rosa, ove fisicamente, storicamente e culturalmente, si sono incontrati e s’incontrano le diverse comunità che abitano le 7 valli che discendono dal massiccio alpino;

 

 

RITENUTO che si possa proporre come obiettivo la progressiva attivazione di progetti congiunti delle comunità vallive italiane e svizzere del Monte Rosa per la valorizzazione dello sviluppo sostenibile delle sue risorse e per la promozione della marca del Monte Rosa per il mantenimento ed il reinsediamento di popolazione nelle sue valli, attraverso uno scambio di esperienze e la messa in comune di modelli organizzativi dei servizi in montagna: dall’assistenza alla sanità dall’accoglienza al telelavoro;

 

 

RITENUTO che la fattibilità dei progetti possa essere anzitutto realizzata con il concorso delle istituzioni cui la proposta interregionale fa appello, ivi inclusa la Provincia di Vercelli

 

 

INTERPELLA

 

 

il Presidente per conoscere se condivide tali indicazioni e se intende assumere opportune iniziative a tal riguardo.”

 

 

Intervengono il Consigliere Julini e l’Assessore Fra.

 

Entra in aula il Consigliere Saviolo, per cui i presenti risultano essere 22.

 

Indi intervengono il Consigliere Donnianni ed il Presidente.

 

Entra in aula il Consigliere Canova, per cui i presenti risultano essere 23.

 

Dopodiché il Presidente riferisce che, in data 5  maggio 2000, è pervenuta la seguente interpellanza a firma dei Consiglieri Julini, Ferraro, Demarchi, Tricerri, De Dominici e Corgnati:

 

 

“I sottoscritti Consiglieri premesso:

 

 

-                                    che l’Amministrazione Provinciale di Vercelli, da tempo impegnata nella risoluzione dei problemi di grande viabilità che interessano il proprio territorio, ha sempre ritenuto importante e prioritaria la realizzazione della variante a nord degli abitati di Vercelli e Borgovercelli, lungo la S.S. n. 11 “Padana Superiore”, costituendo detta via il completamento dell’anello attorno al capoluogo provinciale con diretto collegamento con il sistema autostradale esistente;

 

 

-                                    che con detti intenti l’Amministrazione Provinciale, negli scorsi anni, ha predisposto un Progetto preliminare dell’infrastruttura in oggetto, rassegnando lo stesso ai Comuni interessati e successivamente alla Regione Piemonte ed all’Anas – sede di Torino, per le valutazioni di competenza e per la individuazione dei finanziamenti necessari per la realizzazione dell’opera;

 

 

-                                    che nell’ambito delle previsioni programmatiche triennali definite dall’Anas in accordo con la Regione Piemonte e con gli Enti Locali è stata prevista la realizzazione dell’opera di che trattasi con finanziamento per un ammontare di L. 110.000.000.000;

 

 

-                                    che, a seguito di incontri con l’Anas, nel corso del 1997, è stata individuata la necessità di riesaminare il progetto preliminare alla luce delle attuale esigenze di viabilità, affidando l’incarico di predisporre il documento all’Ufficio Tecnico Provinciale con relativi atti del 31.8.98 e del 14.12.98;

 

 

-                                    considerato inoltre che ai fini della buona riuscita del progetto onde garantire il coinvolgimento delle Amministrazioni Comunali interessate e di tutti gli Enti coinvolti, quali Associazioni Ovest ed Est Sesia, Ferrovie, ecc., da parte dell’Amministrazione Provinciale è stata promossa la costituzione di apposito “Tavolo di concorso e di concertazione” presieduto dall’Assessore competente e coordinato dal Responsabile del Progetto;

 

 

INTERPELLANO

 

 

il Presidente per conoscere lo stato dell’arte e degli intendimenti dell’Amministrazione per il buona fine dell’opera importante e prioritaria per gran parte del territorio provinciale.”

 

 

Intervengono il Consigliere Julini e l’Assessore Zanotti.

 

Indi il Presidente riferisce che, in data 5 maggio 2000, è pervenuta la seguente interpellanza a firma dei Consiglieri Julini, De Dominici, Tricerri, Corgnati, Demarchi e Ferraro:

 

 

CONSIDERATO che alla Provincia spettano funzioni amministrative anche nel settore dei servizi sanitari, attribuiti dalla legislazione statale e regionale, come è scritto all’art. 14 della legge 142/90 e come viene confermato dalla recente legge 265/99 che detta disposizioni in materia di autonomia ed ordinamento degli enti locali;

 

 

CONSIDERATO che quanto sopra richiamato conferma l’indirizzo legislativo che riconosce alla Provincia la cura degli interessi generali di una vasta area per la quale essa promuove e coordina attività anche in campo sociale (art. 2, comma 3, L. 265/99);

 

 

VISTO che già il Consiglio Provinciale ha assunto deliberazioni importanti in materia di definizione di ambiti della stessa Azienda sanitaria competente per questo territorio e che ad esso sono state indirizzate comunicazioni del Presidente della Giunta e di Presidenti di Commissione;

 

 

CONSIDERATO che l’Azienda sanitaria n. 11 è di complessa e problematica gestione, come ripetutamente attestato dai suoi Direttori Generali e che l’utenza e gli stessi amministratori locali frequentemente esprimono preoccupazioni e critiche per l’impostazione che viene data alla risoluzione di alcuni nodi del servizio sanitario, principalmente ospedaliero;

 

 

VISTO che il Direttore Generale attuale ha predisposto una relazione annuale 1998/99 che include importanti indirizzi per l’attività futura dell’Azienda e per la riorganizzazione della stessa;

 

 

VISTO che il Piano Regionale vigente è giunto a scadenza ed è opportuno agire tempestivamente per offrire sostegno della Provincia per l’Assegnazione di nuove funzioni e di nuovi servizi per la sanità vercellese e valsesiana;

 

 

CONSIDERATO che l’ASR 11, pur non provvedendo al servizio sanitario sul territorio dell’intera provincia di Vercelli, in quanto in altra parte vi provvedono le ASR di Casale e di Chivasso, con le quali è utile mantenere opportuni raccordi, resta comunque il riferimento principale;

 

 

INTERPELLA

 

 

Il Presidente per sapere se intenda invitare il Direttore Generale dell’ASR 11 ad un’audizione in I Commissione, competente per le attività di programmazione, che possa consentire l’espressione di un parere consultivo da parte degli amministratori provinciali sui programmi di riorganizzazione del servizio sanitario locale, materia per la quale sovente vengono interpellati e chiamati in causa dai cittadini amministrati.”

 

Intervengono il Consigliere Julini e l’Assessore Borasio.

 

Infine, il Presidente riferisce che, in data 9 maggio 2000, è pervenuta la seguente interrogazione a firma del Consigliere Ferraro:

 

 

“Il sottoscritto Consigliere Provinciale, in merito ai lavori di risistemazione e allargamento della provinciale Cigliano/Livorno F.ris e ultimati nel mese di marzo di quest’anno.

 

 

CHIEDE

 

 

Al Presidente della Provincia e all’Assessore competente per settore:

 

 

a)                  se sia stata pagata la prima e la seconda trance dell’ammontare di quanto è stato preventivato e successivamente utilizzato, ai proprietari dei terreni che sono stati espropriati;

 

 

b)                               se sia stato determinato con i proprietari dei terreni interessati quanto è stato effettivamente utilizzato;

 

 

c)                               se si è provveduto a richiedere l’esonero dell’invim.

 

 

Nel caso non si sia provveduto in toto o in parte ad effettuare le attività sovra elencate, si intende conoscere dal Presidente della Provincia e dall'’ssessore competente, i tempi entro i quali gli uffici della Provincia intendano adempiere ai loro compiti.”

 

 

Intervengono l’Assessore Zanotti ed il Consigliere Ferraro.

 

Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 4/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                         IL SEGRETARIO GENERALE                                                                                                                                                                                                                                                         IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

                                                                                                                                                                                                                                                         (Dott. Fabio GUARNIERI)                                                                                                                                                                                                                                                         (Avv. Roberto SCHEDA)