Consiglio  Provinciale  di  Vercelli Sessione Straordinaria Seduta del 28 Marzo 2000

 

 

 

Atto n.  91

 

OGGETTO: Estinzione agevolata di mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti. Adesione e conseguente variazione di bilancio.  Prot. n. 7882

 

 

L'anno duemila addì ventotto del mese di marzo, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 16 marzo 2000, n. 8093, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 14.45, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

 

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

 

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

Il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

 

Dei sopracitati Consiglieri sono, al momento, assenti i Signori:

      1)      BUONANNO Gianluca

      2)      DE DOMINICI Gian Paolo

      3)      FERRARO Domenico

      4)      ZAMBONI Giancarlo

 

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

 

IL PRESIDENTE chiama in trattazione l'argomento in oggetto e riferisce che la proposta, così come di seguito riportata, già è stata recapitata in copia a ciascun Consigliere:

 

L’articolo 28 della legge n. 448 del 23.12.98 definisce, al comma tre, un procedimento che consente agli enti locali ed alle regioni di estinguere, a condizioni agevolate, i mutui in essere con la Cassa depositi e prestiti. Dispone, infatti, che  “agli enti che presentano al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, Dipartimento del tesoro, che si avvale della Cassa depositi e prestiti per lo svolgimento di tale attività, piani finanziari di progressiva e continuativa riduzione del rapporto tra il proprio ammontare di debito e il PIL, proiettati su un orizzonte temporale di almeno cinque anni, sarà consentito il rimborso anticipato dei prestiti contratti con la Cassa depositi e prestiti senza oneri aggiuntivi oltre a quelli del rimborso del residuo debito. La mancata realizzazione degli obiettivi del piano comporterà il pagamento della penale calcolata in base alle vigenti disposizioni, da effettuare in tre anni anni anche mediante riduzione dei trasferimenti erariali”.

La possibilità dell’estinzione anticipata senza penali valeva già per il 1999, ma a causa dei tempi molto ristretti allora previsti e dell’incertezza su alcune modalità dell’operazione, la Giunta Provinciale aveva stabilito di non procedere.

Per il 2000 una nuova circolare del Ministero del Tesoro, oltre ad innovare alcuni aspetti della procedura di richiesta, stabilisce il termine del 31 marzo per l’invio della documentazione necessaria.

L’estinzione anticipata dei mutui con la Cassa è consentita fino all’importo che l’ente riesce a finanziare con entrate proprie (avanzo di amministrazione, avanzo corrente, proventi da dismissioni mobiliari e si è appurato presso il Ministero anche da proventi di dismissioni immobiliari) senza il pagamento della penale di cui alla circolare n. 1227/98, a condizione che vi sia il rispetto nel quinquennio considerato della riduzione del rapporto debito/PIL di almeno il 10%.

L’ipotesi di piano finanziario quinquennale predisposta in rapporto al bilancio 2000, al bilancio pluriennale 2000-2001 e alle stime per gli anni futuri, viene ad evidenziare le condizioni “limite massimo” che può raggiungere l’indebitamento della Provincia di Vercelli, nel quinquennio considerato nell’ipotesi che s'intenda rispettare la riduzione dell’indebitamento per ottenere la possibilità di estinzione agevolata.

Il prospetto allegato sub A, riga 8, mostra che per rispettare le condizioni imposte i mutui contraibili a carico provinciale possono attestarsi intorno ai 5 miliardi annui senza che si violi il limite del 10%.

Considerando che la contrazione di mutui per 5 miliardi di lire comporta oneri di ammortamento, nell’ipotesi di mutui quindicennali ai tassi attuali, pari a circa 500 milioni di lire ogni anno, cifra del tutto insostenibile dal bilancio provinciale, nella proiezione quinquennale delle condizioni attuali, si può affermare che il vincolo della riduzione di un 10% in un quinquennio dell’indebitamento dell’Ente è molto meno stringente del vincolo rappresentato dalla scarsità di risorse a disposizione della Provincia.

L’estinzione agevolata, nel momento in cui si giudichi sopportabile il vincolo del limite di indebitamento, risulta conveniente in quanto permette di abbattere gli oneri annui connessi alla restituzione di mutui, in una situazione caratterizzata dal decrescere del fondo sviluppo investimenti cui, per effetto della rinegoziazione dei mutui effettuata nel 1996 che ha protratto l’ammortamento degli stessi fino al 2015, non si accompagnerebbe una diminuzione delle spese fisse.

Per accedere all’estinzione agevolata disposta dalla norma di cui sopra occorre presentare, entro i termini del 31 marzo, una richiesta corredata dal prospetto allegato sub A al presente atto e da una relazione illustrativa dettagliata, contenente tra l’altro l’indicazione delle risorse da impiegare.

Per godere già a partire dal 1º luglio 2000 dei benefici della restituzione anticipata dei mutui è necessario versare l’importo relativo entro il 30 giugno; occorre pertanto procedere alle opportune variazioni di bilancio per reperire le risorse necessarie.

Si propone di impiegare per la finalità in oggetto i proventi della vendita al Ministero dell’Interno dell’immobile adibito a caserma dei Vigili del Fuoco di Vercelli, pari a Lire 3.650.000.000, nonché per lire 497.000.000 il provento straordinario derivante dalla restituzione da parte della Cassa Depositi e Prestiti a questa Amminstrazione, a seguito di riduzioni di mutui richieste in anni passati e accordate dalla Cassa Depositi e Prestiti, ancora da prevedere in bilancio in qanto pervenuto nei primi mesi del 2000.

Poiché i proventi dell’alienazione della caserma dei Vigili del Fuoco risultano già iscritti in bilancio a finanziamento di spese per investimenti, si prevede in loro sostituzione l’accensione di mutui passivi per il medesimo importo.

La variazione di bilancio sopra descritta si riassume nella seguente tabella

 


Va rilevato che l’accensione di nuovi mutui non pregiudica la convenienza finanziaria dell’estinzione agevolata, in quanto i mutui da estinguere prevedono tassi d’interesse del 7,5%, più elevati dei tassi attualmente praticati sui mutui agli Enti locali (attualmente 4,5% circa a tasso variabile e 5,65% quindici anni a tasso fisso)

Tenuto conto degli oneri, ricadenti sugli esercizi futuri a partire dal 2001, dei maggiori mutui contratti nel 2000, si determina un beneficio annuo dall’intera operazione che va da 55.000.000 a 75.000.000 di Lire, a seconda che si sostituisca virtualmente il debito con mutui a tasso fisso o a tasso variabile.

Il risparmio sarebbe ulteriormente incrementabile in futuro se venissero destinati ulteriori fondi all’estinzione agevolata. A tale proposito il prospetto finanziario (allegato A) prevede di destinare ad estinzione anticipata di mutui anche i proventi dell’alienazione degli alloggi per Lire 400.000.000 e  di palazzo Tartara per Lire 4.700.000.000, a valere dall’esercizio 2001, allorché si prevede di poter contare sull’intera disponibilità di cassa generata da tali vendite. Le opere previste da realizzarsi con tale introito sarebbero comunque eseguite accendendo nuovi mutui, per i quali valgono le stesse considerazioni svolte sopra.

Ciò premesso, si sottopone ad approvazione la seguente proposta:

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

 

Udita e fatta propria la suestesa relazione anche come dispositivo e ad integrazione della parte motiva;

 

Dato atto che è stato espresso il parere favorevole da parte del Responsabile del Settore Finanze e Bilancio per quanto attiene attiene la regolarità tecnica e la regolarità contabile;

 

Dato atto, altresì, che è stato espresso parere favorevole anche da parte del Collegio dei Revisori dei Conti ai sensi dell’art. 105 del D.Lgs. n. 77/95, come modificato dall’art. 17 del D.Lgs. n. 342/97,

 

DELIBERA

1)    Di accedere all’estinzione agevolata di mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti disposta dall’art. 28 comma 3 della legge 448/1998, approvando il piano finanziario di contenimento del debito di cui all’allegato sub A) parte integrante del presente atto, cui questa Amministrazione dovrà attenersi per non dover corrispondere la penale prevista in caso di mancato rispetto del limite all’indebitamento;

2)    Di approvare la variazione del bilancio di previsione 2000 come da tabella in premessa riportata, nonché le variazioni connesse e conseguenti della Relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2000 – 2002.

 

 

Indi il Presidente dichiara aperta la discussione.

 

Sull’argomento si registrano gli interventi dell’Assessore Masoero, dei Consiglieri Tricerri e Fecchio e, su invito dell’Assessore Masoero, del Direttore del Settore Finanze e Bilancio, Dott.ssa Maffei, per i quali si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 3/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.

 

Escono dall’aula i Consiglieri Julini, Demarchi e Donnianni, per cui i presenti risultano essere 18.

 

Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa proposta, posta ai voti dal Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

 

IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

 

Indi, su proposta del Presidente che evidenzia la necessità di conferire immediata eseguibilità al presente provvedimento,

 

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

 

a voti unanimi, resi per alzata di mano,

 

DELIBERA

 

di dichiarare, stante l’urgenza, immediatamente eseguibile il suesteso provvedimento, ai sensi del terzo comma dell’art. 47 della L. 142/90.