Consiglio  Provinciale  di  Vercelli Sessione Straordinaria Seduta del 28 MARZO 2000

 

 

Atto n.  83

 

OGGETTO:      Interrogazioni e interpellanze (3684-3688-3695-5371-5372-5373-5374-5696) Prot. n. 7532

 

L'anno duemila addì ventotto del mese di marzo, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 16 marzo 2000, n. 8093, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 14.45, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

 

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

 

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

            Dei sopracitati Consiglieri, all’appello, risultano assenti i Signori:

1.                   DAGO Angelo

2.                   DE DOMINICI Gian Paolo

3.                   ZAMBONI Giancarlo

 

 

 

Constatata la legalità dell’adunanza, il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

 

IL PRESIDENTE chiama in trattazione l'argomento in oggetto e dà la parola al Consigliere Fecchio che l’ha richiesta.

Entra in aula il Consigliere Zamboni, per cui i presenti risultano essere 23.

Interviene il Consigliere Fecchio.

Indi il Presidente, accogliendo la richiesta del Consigliere Fecchio, chiede la disponibilità di tre Consiglieri, di cui uno in rappresentanza della minoranza, a cui affidare il compito di assisterlo nelle votazioni segrete. Si propongono i Consiglieri Saviolo, Bosso e, per la minoranza, Ranghino che, all’unanimità, vengono incaricati a svolgere le funzioni di scrutatori.

Intervengono i Consiglieri Fecchio e Bosso.

Indi il Presidente pone in votazione la richiesta formulata dal Consigliere Fecchio di anticipare al punto 4) dell’ordine del giorno la trattazione della mozione riguardante il Piano Territoriale, presentata dalla minoranza.

Essa viene respinta con 14 voti contrari (maggioranza), 8 favorevoli ed 1 astenuto (Buonanno), resi per alzata di mano, essendo 23 i Consiglieri presenti e votanti.

IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

Dopodichè pone in votazione la richiesta formulata dal Consigliere Bosso di anticipare al punto 4) dell’ordine del giorno la trattazione della proposta di annullamento della deliberazione di adozione del Piano Territoriale Provinciale.

Essa viene approvata con 15 voti favorevoli ed 8 contrari (minoranza), resi per alzata di mano, essendo 23 i Consiglieri presenti e votanti.

IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

Dopodichè riferisce che, in data 9.2.2000, è pervenuta la seguente interrogazione a firma dei Consiglieri Julini, Ferraro, Tricerri e Fecchio:

 

 

“I sottoscritti Consiglieri,

 

 

ricordato l’impegno annunciato in Consiglio dai nuovi Amministratori a considerare con attenzione le iniziative culturali di rilievo proposte dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea per indirizzare sulle stesse i contributi adeguati all’impegno che la Provincia ha sempre avuto nei confronti dell’Istituto;

 

 

saputo che agli organizzatori del Convegno nazionale sul tema “I fondamenti dell’Italia repubblicana. Mezzo secolo di dibattito sulla Resistenza”, tenutosi a Vercelli il 28 e 29 gennaio scorso, è stato offerto il contributo di un milione (1.000.000), dignitosamente rifiutato dal Presidente dell’Istituto

 

 

INTERROGANO

 

 

il Presidente per sapere quali valutazioni hanno portato alla determinazione di tale importo, ridotto e riduttivo, a fronte di un’occasione culturale di tale rilevanza, da iscrivere fra quelle che avrebbero meritato ben altra considerazione da parte della Provincia.

 

 

Si chiede risposta orale in aula.”

 

 

Intervengono l’Assessore Riva Vercellotti ed il Consigliere Julini.

 

 

Indi il Presidente riferisce che, in data 9.2.2000, è pervenuta la seguente interpellanza a firma dei Consiglieri Ferraro, Julini, Tricerri e Fecchio:

 

 

 

 

 

“Si è venuti a conoscenza che la Regione Piemonte ha preso atto che la Comunità Europea gli ha respinto il piano di ripartizione regionale dei Fondi strutturali UE, avviando un primo confronto con le Associazioni Imprenditoriali, i Comuni, le Province, i Ministeri interessati, per individuare nuovi criteri e nuove metodologie di ripartizione dei medesimi.

 

 

Tutto quanto sopra premesso

 

 

SI INTERPELLA

 

 

il Presidente della Provincia, per conoscere:

 

 

a)                 se la nostra Provincia è stata consultata e quali siano state le nostre proposte operative;

 

 

b)                 se tra le altre richieste (che è auspicabile siano preventivamente discusse in Consiglio), non si ritenga opportuno richiedere sull’ASSE 2 di intervento (Qualificazione e sostegno del sistema), che gli investimenti siano indirizzati verso forme più rispettose dell’Ambiente, premiando le aziende che chiedono di produrre qualità, certificando le proprie produzioni o i processi di lavorazione.

 

 

Sull’ASSE 3 di intervento (sviluppo e valorizzazione del territorio), non si ritenga opportuno richiedere che venga usato come veicolo per premiare chi valorizza il territorio, con il tessuto produttivo, dando priorità ai progetti di rilocalizzazione delle imprese e delle abitazioni situate in aree a rischio di esondazione e non difendibili con arginature.

 

 

Si attende risposta orale nel corso del prossimo Consiglio.”

 

 

Intervengono i Consiglieri Ferraro e Julini e l’Assessore Berutti.

 

Entra in aula il Consigliere Dago, per cui i presenti risultano essere 24.

 

 

Indi il Presidente riferisce che, in data 9.2.2000, è pervenuta la seguente interpellanza:

 

 

 

“Il sottoscritto Giovanni Corgnati, del Gruppo “Democratici di Sinistra”

 

 

Premesso

 

 

q                  che l’incrocio posto sul Comune di Cigliano, determinato dalla S.S. 593 direttrice Cigliano Borgo d’Ale con la circonvallazione di Cigliano, ha registrato in passato numerosi incidenti stradali gravi, con alcuni anche mortali,

 

 

q                  che la pericolosità dell’incrocio è aumentata notevolmente con l’apertura di un centro commerciale sul prospiciente lato destro di detta statale che ha determinato un notevole aumento di traffico e lo sarà ancora di più con il completamento di una nuova area commerciale artigianale posta sul lato sinistro.

 

 

Tutto quanto sopra premesso,

 

 

 

 

 

INTERPELLA

 

 

 

 

 

Il Presidente della Provincia e l’Assessore competente, per conoscere quali provvedimenti intendano adottare per alleviare la pericolosità dell’incrocio e se non ritengano opportuno un approccio con A.N.A.S. per una radicale trasformazione di tale incrocio con l’inserimento di una coppa rotatoria.

 

 

E’ gradita una risposta orale nel corso del prossimo Consiglio.”

 

Intervengono il Consigliere Corgnati e l’Assessore Zanotti.

Dopodiché il Presidente riferisce che, in data 22.2.2000, è pervenuta la seguente interpellanza a firma dei consiglieri Ranghino, Tricerri, Corgnati, Zamboni, Julini, Ferraro e Demarchi:

 

 

PREMESSO CHE l’estensione dell’obbligo scolastico dal 1° settembre 1999 è garanzia di un livello culturale più alto del territorio e un’opportunità per tutti di sperimentare un corso superiore, con la possibilità che questo incoraggi la prosecuzione degli studi.

 

 

 

 

 

CONSIDERATO CHE spettano alle province in relazione all’istruzione secondaria superiore i compiti e le funzioni concernenti interventi integrati di prevenzione della dispersione scolastica (art. 139 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112)

 

 

 

 

 

SI INTERPELLA LA GIUNTA PER CONOSCERE

 

 

 

 

 

q                  Se è in possesso di dati sul fenomeno della dispersione nella Provincia di Vercelli.

 

 

q                  Se è a conoscenza del tasso di abbandono scolastico negli Istituti superiori della Provincia.

 

 

q                  Se questa Amministrazione stia progettando o intenda promuovere una progettazione, con il mondo della Scuola, che preveda interventi significativi di lotta alla dispersione e di azione sul disagio giovanile che spesso ne è la causa, per contrastare ed eliminare il fenomeno dell’abbandono scolastico presente sul nostro territorio.”

 

Intervengono il Consigliere Ranghino e l’Assessore Berutti.

Indi il Presidente riferisce che, in data 22.2.2000, è pervenuta la seguente interpellanza a firma dei Consiglieri Ranghino, Tricerri, Corgnati, Zamboni e Demarchi:

 

 

PREMESSO CHE dal 2001 i compiti di controllo ed approvazione del Piano Corsi inerente alla Formazione Professionale saranno trasferiti alle Province, che pertanto non potranno più gestire direttamente i propri centri

 

 

 

 

 

SI INTERPELLA LA GIUNTA PER CONOSCERE

 

 

 

 

 

le prospettive future dell’Agenzia Formativa “Tamburelli”, secondo le scelte di progettualità politica in materia di Formazione Professionale da parte di questa Amministrazione.”

 

Intervengono il Consigliere Ranghino e l’Assessore Berutti.

Indi il Presidente riferisce che, in data 22.2.2000, è pervenuta la seguente interpellanza:

 

 

“Il Consigliere Provinciale Gianluca Buonanno

 

 

INTERPELLA

 

 

l’Assessore competente per sapere quando verrà sistemata in maniera definitiva la rotonda di Rondò (sul territorio di Serravalle) in quanto la sperimentazione fatta in questi mesi dal Comune di Serravalle (a sue spese) risulta positiva.

 

 

In attesa di una risposta orale nel prossimo Consiglio provinciale, porgo cordiali saluti.”

 

Interviene il Consigliere Buonanno chiedendo che sia allegata al presente atto la relazione della Polizia Municipale di Serravalle, del 13.3.2000. Nessuno obietta al riguardo e, quindi, interviene l’Assessore Zanotti.

Indi il Presidente riferisce che, in data 22.2.2000, è pervenuta la seguente interrogazione:

 

 

“Il Consigliere Provinciale Gianluca Buonanno

 

 

INTERPELLA

 

 

l’Assessore competente per sapere quando verranno effettuati i lavori di asfaltatura della strada provinciale nel centro di Vintebbio che ormai da anni aspetta una sua dignitosa sistemazione.

 

 

In attesa di una risposta orale nel prossimo Consiglio provinciale, porgo cordiali saluti.”

 

Intervengono l’Assessore Zanotti ed il Consigliere Buonanno.

 

Infine il Presidente riferisce che, in data 25.2.2000, è pervenuta la seguente interrogazione urgente:

 

 

 

“Il sottoscritto Claudio Fecchio, in qualità di Consigliere Provinciale

 

 

 

 

 

CONSIDERATO CHE:

 

 

·         Il 12 gennaio c.a. è stata presentata la documentazione presso il Comune di Cavaglià circa la V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) per la realizzazione di una nuova discarica di rifiuti urbani e assimilati, ma soprattutto la richiesta di ampliamento per 500 mila m3 della discarica per i rifiuti speciali, già insistente in località Gerbido del Comune di Cavaglià;

 

 

·         tale zona, contermine la provincia di Vercelli, è classificata, dal Piano dei Rifiuti Provinciale di Vercelli, nella parte vercellese, altamente vulnerabile e quindi sconsigliabile all’uso di discariche per i forti rischi di inquinamento a causa di fattori geologici (terreno permeabile) e geografici (vicinanza di centri abitati e di pozzi e corsi d’acquq);

 

 

·         in quell’area insistono già diverse discariche;

 

 

·         è dovere della Provincia di Vercelli adoperarsi ad ogni livello per tutelare i cittadini di quella zona, giustamente preoccupati per la salute ed il futuro dei propri figli;

 

 

INTERROGA IL PRESIDENTE

 

 

1)       se sono state presentate osservazioni in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale di cui sopra (in caso negativo occorre farlo urgentemente, pena la perdita di credibilità dell’Istituzione presso i cittadini interessati);

 

 

2)       di richiedere energicamente di poter partecipare direttamente alla Conferenza dei Servizi promossa dalla Provincia di Biella per meglio tutelare gli interessi dei cittadini dei Comuni Vercellesi, ai sensi della legge 14 dicembre 1998, n. 40, art. 9, comma 3;

 

 

3)       di verificare la legittimità sulla facoltà della Provincia di Biella a poter rilasciare autorizzazioni in merito al posto della Regione.

 

 

 

 

 

In attesa di risposta in aula, porgo distinti saluti.”

 

 

Intervengono l’Assessore Borasio ed il Consigliere Fecchio.

 

 

Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 3/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.