Consiglio  Provinciale  di  Vercelli Sessione Straordinaria Seduta del 22 Febbraio 2000

 

 

 

Atto n.  82

 

OGGETTO:      Mozioni e ordini del giorno (2158-2623-5498). Prot. n. 3624

 

L'anno duemila addì ventidue del mese di febbraio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 16 febbraio 2000, n. 4542, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 15.00, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

 

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

 

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

 

Il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

Dei sopracitati Consiglieri sono, al momento, assenti i Signori:

 

      1)      CHIAPPALONI Giovanni

      2)      GUGLIELMINO Valentino

      3)      ZAMBONI Giancarlo

 

 

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

 

 


IL PRESIDENTE chiama in trattazione l’argomento in oggetto e riferisce che, in data 26/1/2000, è pervenuta la seguente mozione:

 

VISTI gli artt. 25-31-32 del vigente regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento del Consiglio Provinciale, il sottoscritto Consigliere Provinciale del Gruppo misto Contro Corrente, Gianluca Buonanno, intende presentare la seguente:

MOZIONE

volta a consentire l’ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale dei membri e dei discendenti di Casa Savoia;

 

 

PREMESSO:

·                                  che la tredicesima disposizione transitoria e finale della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana dispone al secondo comma il divieto ai sovrani di Casa Savoia, alle loro consorti ed ai loro discendenti maschi l’ingresso ed il soggiorno sul territorio nazionale;

·                                  che in più sedi istituzionali e financo in Parlamento si discute sull’opportunità di abolire dall’ordinamento giuridico italiano la disposizione di cui al punto precedente;

RITENUTO di condividere tale processo di “evoluzione” della Carta Costituzionale mediante l’adozione di un atto di questo Consiglio, volto ad impegnare il medesimo perché si attivi presso il Governo per accelerare l’adeguamento della Carta Costituzionale al mutare dei costumi, delle regole sociali e dell’assetto storico;

RILEVATO che dopo oltre 50 anni dalla promulgazione della Costituzione, sono ancora vigenti norme transitorie, che anacronisticamente possono essere definite tali se non si riesce a provvedere alla loro abrogazione;

CONSIDERATO che la volontà espressa in sede costituente era comprensibile dato il particolare momento, ma che appare ora “incivile” avallare la nemesi facendo espiare eventuali colpe dei padri ad ignari discendenti;

CONSIDERATO, altresì, che la Provincia di Vercelli è situata nella terra dei Re Savoia dell’Italia Unita del 1861;

CHIEDE

che il Consiglio Provinciale faccia propria la presente mozione per esprimere la volontà del territorio e delle popolazioni che rappresenta presso gli organi istituzionali coinvolti, perché si compia l’inevitabile processo di riforma della Costituzione Italiana mediante abrogazione del 2° comma della XIII disposizione delle norme transitorie e finali.”

 

Indi dichiara aperta la discussione.

 

Esce dall’aula il consigliere De Dominici, per cui i presenti risultano essere 21.

 

Sull’argomento si registrano gli interventi dei Consiglieri Buonanno, Tricerri, Saviolo, Ferraro, Ranghino, Fossale, Julini e Demarchi e del Presidente.

Non avendo più alcuno chiesto la parola, il Presidente pone in votazione la suestesa mozione.

 

Presenti: 21

Votanti: 20 (il Presidente ha dichiarato di non partecipare alla votazione)

 

Si registra il seguente esito:

voti favorevoli: n. 9

voti contrari: n. 9

astenuti: n. 2 (Canova e Nascimbene).

 

Il Presidente dichiara infruttuosa la votazione.

 

Indi, ai sensi dell’art, 77 del Regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento del Consiglio Provinciale, pone nuovamente in votazione la mozione la quale ottiene il seguente risultato:

 

Voti favorevoli. n. 9

voti contrari: n. 9

astenuti: n. 2 (Canova e Nascimbene).

 

IL PRESIDENTE, essendosi ripetuta la parità di voti favorevoli e contrari, dichiara nuovamente infruttuosa la votazione ed annuncia la mozione verrà reiscritta all’ordine del giorno della prossima seduta.

 

Esce dall’aula il Consigliere Buonanno, per cui i presenti risultano essere 20.

 

Dopodiché il Presidente riferisce che, unitamente alla richiesta di convocazione del Consiglio a firma dei Consiglieri Fecchio, Julini, Corgnati, Tricerri, Ranghino e Ferraro, è pervenuta la seguente mozione:

 

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

 

CONSIDERATO che il fiume Sesia ed i suoi affluenti principali (Otro, Vogna, Artogna, Egua, Sorba, Sermenza, Mastallone) costituiscono attualmente un ecosistema fluviale che si caratterizza per un considerevole livello di “naturalità”, a motivo della scarsa presenza di sbarramenti ed arginature e del permanere di un elevato livello qualitativo delle acque.

CONSIDERATO inoltre che il sistema ecofluviale del Sesia ospita una fauna ittica di particolare interesse naturalistico, costituita da trota marmorata, trota fario, temolo autoctono.

CONSIDERATO che la tradizionale vocazione turistica della Valsesia si fonda sugli aspetti naturalistici e sportivi dell’alpinismo sul Monte Rosa, sulla villeggiatura nelle sue vallate, sulle tradizioni culturali alpine delle sue comunità, sulla ricchissima produzione artistica dei suoi artisti ed artigiani, ma sta ormai acquistando ulteriore valenza nel settore della pesca sportiva e degli sport d’acqua viva (canoa, rafting, torrentismo, hydrospeed), capaci di attrarre migliaia di fruitori nell’arco dell’anno ed in tempi di cosiddetta “bassa stagione” turistica;

VISTO che di quest’ecosistema residuano ormai non più di 35 Km circa di alveo fluviale a naturalità ancora preservabile;

VISTO che su questo tratto sono in corso procedure, alcune già molto avanzate, per ottenere concessioni a derivare acqua per produzione idroelettrica, mediante sbarramenti trasversali dell’alveo e rilasci minimi vitali di evidente inadeguatezza per garantire un flusso costante di acqua in superficie;

CONSIDERATO che su questo tratto di fiume sono già stati compiuti studi e rilievi sufficienti a fornire i primi elementi utili per la necessaria tutela dell’habitat.

VISTA la più recente legislazione in materia di concessioni a derivare volumi di acque pubbliche dai corsi naturali, tendente a far precedere valutazioni di “bilancio idrico” a successivi piani per l’utilizzo plurimo delle acque;

RICHIAMATE altresì le parti relative all’ecosistema fluviale del Sesia contenute nel Piano Territoriale adottato dalla Provincia di Vercelli e tese ad un’equilibrata salvaguardia;

 

IMPEGNA LA GIUNTA

 

·                                  ad attuare immediatamente, per quanto di sua competenza, in attesa della definizione, svolgimento e conclusione dello studio per la pianificazione dell’uso plurimo delle risorse idriche in territorio valsesiano, una moratoria nella emissione di atti che, in tutto od in parte, concorrono a formare le autorizzazioni a derivare acqua con nuovi sbarramenti;

·                                  ad assumere presso le competenti autorità regionali e nazionali ogni utile iniziativa per conseguire analogo risultato di temporanea sospensione;

·                                  ad indire con urgenza una conferenza sul tema da tenersi in Valsesia con la partecipazione di tutte le parti interessate finalizzata a diffondere le informazioni ed a raccogliere le osservazioni e le proposte per programmare la migliore valorizzazione dell’ecosistema fluviale del Sesia.”

 

 

Esce dall’aula il Consigliere Nascimbene, per cui i presenti risultano essere 19.

 

Intervengono i Consiglieri Julini, Ferraro e Donnianni e l’Assessore Fra.

 

Dopodichè il Presidente sottopone ad approvazione la proposta, formulata dal Consigliere Julini, di sospendere la discussione e rinviare alla Commissione l’esame della mozione e dell’ordine del giorno dianzi presentato dal Consigliere Donnianni.

La proposta, posta ai voti dal Presidente, viene respinta con 11 voti contrari (maggioranza) e 7 favorevoli, resi per alzata di mano, essendo 19 i presenti e 18 i votanti, atteso che il Presidente non ha partecipato alla votazione.

 

IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

 

Intervengono i Consiglieri Tricerri e Julini.

 

Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 2/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.

 

Indi il Presidente, preso atto che il Consigliere Julini ha dichiarato di ritirare la mozione, sottopone ad approvazione l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Donnianni nel seguente testo:

 

 

“IL CONSIGLIO PROVINCIALE

 

PREMESSO

 

-          che il bacino del Fiume Sesia e dei suoi affluenti nel territorio dell'Alta Valsesia e' stato in passato oggetto di studi e proposte riguardanti possibilità di sfruttamento delle cospicue risorse idriche ivi presenti ai fini idroelettrici, potabili ed irrigui senza che i medesimi siano approdati all' attuazione degli impianti progettati;

-          che tra i suddetti progetti vi e' quello presentato nel 1985 dall'ENEL al Ministero dei Lavori Pubblici per la realizzazione di una grande derivazione idroelettrica dal Fiume Sesia e dai suoi affluenti nel tratto compreso fra il Comune di Mollia e quello di Quarona;

-          che la richiesta dell'ENEL, stante anche le notevoli opposizioni presentate sia a livello istituzionale che a livello di generale presa di posizione contraria alla realizzazione dell'impianto previsto, al momento non e' stata accolta e che pertanto la medesima potrebbe essere riconsiderata dall'ENEL stessa;

 

DATO ATTO

 

-          che il territorio dell'Alta Valsesia, per la forte componente rappresentata da una notevole presenza di risorse idriche, si contraddistingue, da un lato per le sue caratteristiche paesaggistico-ambientali che determinano una vocazione turistica legata anche all'utilizzo delle acque a scopi turistico-sportivi e dall'altro per le possibilità di sviluppo delle attività connesse all'uso delle risorse idriche a scopo  agricolo, energetico ed a quello inerente il nuovo servizio idrico integrato di cui alla Legge 36/94 denominata "Legge Galli";

-          che lo Stato Italiano, a seguito della sottoscrizione del protocollo di Kyoto riguardante gli impegni internazionali per la emanazione di norme volte al contenimento delle emissioni di gas inquinanti (es. CO2), con le iniziative legislative di cui al D.Lgs. 16/3/1999 n. 79, ed al D.M. Industria ed Ambiente dell'11/11/1999,  ha fortemente incentivato l'utilizzo delle energie rinnovabili, fra le quali quella idroelettrica, promuovendo da un punto di vista normativo ed economico le iniziative volte alla realizzazione di nuovi impianti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia;

-          che pertanto, per quanto precede ed anche alla luce delle recenti norme riguardanti la liberalizzazione del mercato elettrico, il territorio Valsesiano, proprio per la presenza di una notevole potenzialità di sfruttamento delle sue risorse idriche, potrebbe rappresentare, nelle eventualità che l'ENEL  rinunci definitivamente alla realizzazione del grande impianto idroelettrico soprarichiamato, nuove possibilità per la realizzazione di nuovi impianti idroelettrici nei tratti fluviali attualmente oggetto dello studio da parte dell'ENEL

 

RILEVATO

 

-          che per tutto quanto sopra richiamato la Giunta Provinciale con deliberazione n. 41866 in data 30/12/1999 ha promosso la realizzazione di uno studio finalizzato alla pianificazione dell'uso plurimo delle acque presenti in Valsesia volto a definire uno strumento di governo dell'utilizzo compatibile delle risorse naturali, con l'impegno di coinvolgere anche economicamente per la realizzazione dello studio medesimo, la Regione Piemonte;

-          che il D.Lgs. 11/5/1999 n. 152 in materia di disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento detto "Ronchi sulle acque" prevede la realizzazione entro il 31/12/2001 da parte delle Regioni e delle Autorità di Bacino, sentite le Province e le Autorità d'Ambito, dei piani di tutela delle acque per ciascun bacino idrografico, contenente le misure necessarie alla tutela anche quantitativa, oltre che qualitativa, del sistema idrico volto ad assicurare l'equilibrio del bilancio idrico ivi comprese quelle, se necessarie, riguardanti la revisione delle concessioni di derivazioni in essere attraverso prescrizioni o limitazioni temporali o quantitative;

 

CONSIDERATO

 

-          che l'iniziativa intrapresa dalla Giunta Provinciale di promuovere lo studio soprarichiamato, pur nella consapevolezza che la medesima esula dalle strette competenze che la L.R. 5/94 di sub-delega da parte della Regione Piemonte attribuisce alle Province in materia di usi di acque pubbliche, vada nella giusta direzione al fine di assicurare la  migliore utilizzazione delle risorse idriche nel rispetto delle esigenze turistico-naturalistiche del territorio Valsesiano, anche in ragione di quanto previsto dal D.Lgs. 152/99;

-          che deve altresì tenersi conto dell'importanza strategica che le risorse idriche rappresentano sul piano del loro utilizzo plurimo, nel rispetto delle esigenze paesaggistico-ambientali, al fine di concretizzare uno sviluppo armonico dei territori direttamente interessati e di quelli ad essi strettamente collegati;

 

INVITA LA GIUNTA

 

1)       a promuovere ogni iniziativa volta al convolgimento, dal punto di vista tecnico ed economico della Regione Piemonte finalizzata alla rapida definizione degli obiettivi dello studio sull'uso plurimo delle risorse idriche in Valsesia onde consentire nel più' breve tempo possibile di poter disporre di uno strumento di governo inerente la pianificazione degli utilizzi delle acque

 

2)       di assumere presso tutte le competenti autorità' regionali e nazionali quelle iniziative volte a consentire che il citato piano possa essere ricondotto sul piano della sua efficacia a piano stralcio del piano di tutela del bacino del Fiume Sesia  ai sensi dell'art. 44 del D.Lgs. 152/99

 

3)       di adottare in pendenza  della realizzazione dello studio di che trattasi, qualora l'ENEL rinunciasse  a realizzare il grande impianto idroelettrico in Valsesia e fossero presentate nuove richieste di sfruttamento  mini - idroelettrico delle risorse idriche entro o fuori dal tratto interessato dal progetto ENEL, ogni azione volta ad una stretta e rigorosa verifica degli impatti ambientali e del rapporto costi/benefici derivanti dalle ipotesi progettuali presentate utilizzando a tal fine gli organi tecnici collegiali già operanti presso l'Amministrazione Provinciale, ivi compreso quelli di cui alla L.R. 40/98 in materia di valutazioni di impatto ambientale, consentendo solo eventuali nuove utilizzazioni a condizione che:

-          siano assicurate le azioni mitigatrici previste dal D.Lgs. 152/99 in materia di deflussi minimi vitali così come definiti dal Ministero dei LL.PP.;

-          siano assicurati le azioni mitigatrici previste per la salvaguardia delle specie ittiche presenti nel   corso d'acqua interessato;

-          siano assicurate le attività canoistiche-sportive nei tratti fluviali coinvolti dalle attività di svolgimento dei programmati campionati europei e mondiali di canoa;

-          siano ribadite le caratteristiche precarie delle eventuali autorizzazioni rilasciate, alla luce dei disposti limitativi sull'uso delle acque che saranno eventualmente indicati nel piano di tutela del Fiume Sesia definito ai sensi del D.Lgs. 152/99;

 

4)       di promuovere ogni iniziativa ritenuta utile, ai fini conoscitivi e di informazione dei soggetti istituzionalmente interessati alla realizzazione del piano sull'uso plurimo delle risorse idriche in Valsesia sia in fase  di sua predisposizione che in quella d'applicazione.”

 

 

L’ordine del giorno, posto ai voti da Presidente, viene approvato con 12 voti favorevoli, resi per alzata di mano, essendo 19 i Consiglieri presenti e 12 i votanti, atteso che 7 Consiglieri (Corgnati, Demarchi, Ranghino, Tricerri, Julini, Fecchio e Ferraro) non hanno partecipato alla votazione.

 

IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.

 

Escono dall’aula i Consiglieri Corgnati, Demarchi, Ranghino, Tricerri, Julini, Fecchio e Ferraro, per cui i presenti risultano essere 12.

 

IL PRESIDENTE, constatato che è venuto a mancare il numero legale, alle ore 20,40 scioglie la seduta.

 

  IL SEGRETARIO GENERALE  IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

  (Dott. Fabio GUARNIERI)  (Avv. Roberto SCHEDA)