Consiglio  Provinciale  di  Vercelli Sessione Straordinaria Seduta del 22 Febbraio 2000

 

 

 

Atto n.  80

 

OGGETTO:    Approvazione del Regolamento per la vendita di beni immobili appartenenti al patrimonio disponibile della Provincia in attuazione dell’art. 12, c. 2 della L. 127/97. Prot. n. 4090.

 

L'anno duemila addì ventidue del mese di febbraio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 16 febbraio 2000, n. 4542, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 15.00, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

 

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

 

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

Il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

Dei sopracitati Consiglieri sono, al momento, assenti i Signori:

 

1)       CHIAPPALONI Giovanni

2)       DE DOMINICI Gian Paolo

3)       GUGLIELMINO Valentino

4)       ZAMBONI Giancarlo

 

 

 

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

 

IL PRESIDENTE chiama in trattazione l’argomento in oggetto e riferisce che la Giunta Provinciale, ai sensi dell’art. 18 dello Statuto Provinciale, propone al Consiglio il seguente schema di deliberazione, già fatto proprio con atto n. 28209 del 03/08/1999, inviato in copia a ciascun Consigliere:

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

Premesso che l’art. 12 c. 2 bis della L. 127/97 ha sottratto gli immobili appartenenti al patrimonio disponibile degli enti pubblici territoriali non aventi finalità di edilizia residenziale pubblica alla disciplina di natura pubblicistica dettata dalla L. 560/93 per quelli aventi tale destinazione.

Ricordato che in osservanza delle disposizioni recate dalla legge innanzi richiamata, il Consiglio Provinciale, con deliberazione n. 378 del 30.11.1998, ha disposto la revoca della precedente delibera del medesimo n. 108 del 20.3.1996 che aveva autorizzato l’inserimento di 9 alloggi di proprietà dell’Amministrazione Provinciale facenti parte degli stabili ubicati in Vercelli, V.le Rimembranza n. 90 e Via Marco Polo n. 35/37 nel Piano Regionale di cessione previsto dalla L. 560/93.

Che con la stessa delibera veniva rimessa ad una futura delibera del Consiglio l’individuazione delle modalità procedurali necessarie a consentire la dismissione dei locali di cui l’Amministrazione ha riacquistato la piena disponibilità.

Che la stessa L. 127/97, all’art. 12 commi 2 e 4 subordina l’alienazione degli immobili assoggettati ora alla disciplina civilistica all’emanazione di un regolamento nel quale dovranno essere dettagliate le modalità procedurali della cessione in proprietà a privati dei compendi immobiliari appartenenti all’Ente, regolamento che si propone all’approvazione nel testo allegato alla presente proposta di delibera per farne parte integrante e sostanziale.

 

           Dato atto che è stato espresso il parere favorevole da parte del Responsabile del Settore Segreteria e Affari Generali per quanto attiene la regolarità tecnica;

 

DELIBERA

1)    Di approvare il regolamento di cui in premessa per la disciplina della vendita e costituzione di altri diritti reali di godimento degli immobili appartenenti al patrimonio disponibile della Provincia di Vercelli, che si allega sub A) al presente atto, quale parte integrante e sostanziale.

 

Sull’argomento si registra l’intervento dell’Assessore Zanotti, per il quale si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 2/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.

 

Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa proposta, posta ai voti dal Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

 

IL PRESIDENTE ne proclama l’esito.