Consiglio  Provinciale  di  Vercelli Sessione Straordinaria Seduta del 22 Febbraio 2000

 

 

 

Atto n.  76

 

OGGETTO:    Approvazione della Carta di Aalborg.. Adesione alla CAMPAGNA DELLE CITTA’ EUROPEE SOSTENIBILI. Adesione al “Coordinamento A21 Locali Italiane”. Prot. n. 3655

 

L'anno duemila addì ventidue del mese di febbraio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 16 febbraio 2000, n. 4542, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 15.00, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

 

BERTOLA Patrizio

BOSSO Carlo

BUONANNO Gianluca

CANOVA Gilberto

CHIAPPALONI Giovanni

CORGNATI Giovanni

DAGO Angelo

DE DOMINICI Gian Paolo

DEMARCHI Claudia

DONNIANNI Romano

FECCHIO Claudio

FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

 

FOSSALE Ercole

GUGLIELMINO Valentino

JULINI Norberto

LAZZAROTTO Renzo

MAFFEI Ermanno

NASCIMBENE Roberto

RANGHINO Sandra

ROMANO Francesco

SAVIOLO Paolo

TRICERRI Giovanni

ZAMBONI Giancarlo

 

 

Il Vice Presidente del Consiglio Rag. Gianluca BUONANNO chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

Dei sopracitati Consiglieri sono, al momento, assenti i Signori:

 

      1)      CHIAPPALONI Giovanni

      2)      SCHEDA Roberto

 

 

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

 

IL VICE PRESIDENTE chiama in trattazione l’argomento in oggetto e riferisce che la relativa proposta, presentata dai Consiglieri Fecchio, Julini, Corgnati, Tricerri, Ranghino e Ferraro unitamente alla richiesta di convocazione del Consiglio, già è stata inviata in copia a ciascun Consigliere.

 

Indi dichiara aperta la discussione.

 

Sull’argomento si registrano gli interventi dei Consiglieri Fecchio, Fossale, Julini, Guglielmino, Romano, Demarchi, Tricerri e Ferraro e dell’Assessore Borasio.

 

Esce dall’aula il Consigliere Zamboni, per cui i presenti risultano essere 22.

 

Indi il Vice Presidente sottopone ad approvazione la proposta, dianzi formulata dal Consigliere Ferraro, di sospendere brevemente i lavori per consentire ai Capigruppo di raggiungere un accordo sul testo dell’emendamento proposto dal Consigliere Fossale.

 

La proposta, posta ai voti dal Vice Presidente, viene respinta con 14 voti contrari (maggioranza) e 8 favorevoli, resi per alzata di mano, essendo 22 i Consiglieri presenti e votanti.

 

IL VICE PRESIDENTE ne proclama l’esito.

 

Dopodichè sottopone ad approvazione il seguente emendamento al punto 4 del dispositivo, presentato Consigliere Fossale:

 

Dopo le parole “…del processo di A21L.” aggiungere la seguente dicitura:

 

 

“, il cui primo atto, imprescindibile per questo Consiglio Provinciale, è l’adoperarsi per l’adesione del Comune di Vercelli e delle altre realtà istituzionali e la successiva collaborazione operativa tra le Commissioni Ambiente comunali e quella provinciale. Per quest’ultima, il Consiglio Provinciale si fa già carico della disponibilità.”

 

 

L’emendamento, posto ai voti dal Vice Presidente, viene approvato con 13 voti favorevoli, 8 contrari (minoranza) ed 1 astenuto (Buonanno), resi per alzata di mano, essendo 22 i Consiglieri presenti e votanti.

 

Il Vice Presidente ne proclama l’esito.

 

Dopodichè sottopone ad approvazione il seguente emendamento al punto 4 del dispositivo, presentato dal Consigliere Ferraro:

 

Al termine aggiungere:

 

 

“…e di adoperarsi per far aderire tutte le realtà locali ed istituzionali della Provincia e ricercare con il Comune capoluogo delle sinergie d’intervento.”“

 

L’emendamento, posto ai voti dal Vice Presidente, viene respinto con 13 voti contrari (maggioranza), 8 favorevoli ed 1 astenuto (Buonanno), resi per alzata di mano, essendo 22 i Consiglieri presenti e votanti.

 

IL VICE PRESIDENTE  ne proclama l’esito.

 

Entra in aula il Consigliere Zamboni, per cui i presenti risultano essere 23.

Indi il Vice Presidente sottopone ad approvazione la seguente proposta, comprensiva dell’emendamento dianzi approvato:

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

 

Premesso che:

 

·         il principio di “sviluppo sostenibile” è ormai universalmente sancito per tutte le attività di programmazione e gestione che abbiano ricadute dirette o indirette sul territorio e sull’ambiente, urbanizzato e non;

·         la definizione di “sviluppo sostenibile”, per le finalità della presente deliberazione, si identifica con i seguenti assunti di riferimento:

a)                   “per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che risponde alle necessità del presente senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze” (Brundtland, World Commission Onenvironment and Development, 1987)

b)                   “per sviluppo sostenibile si intende un miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi alla base” (World Conservation Union, Un Environment Programme and World Wide Fund For Nature, 1991)

c)                   “per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che offra servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunità, senza minacciare l’operabilità del sistema naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi (International Council for Local Environment Initiatives, 1994)

·         il documento approvato dalla Conferenza delle Nazioni Unite per l’Ambiente e lo Sviluppo (UNCED), tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, sottoscritto anche dall’Italia, al paragrafo 28 dell’Agenda 21, impegna le Autorità Locali ad adottare un’Agenda 21 Locale, anche aprendo un dialogo con i cittadini, con le Associazioni e le Imprese locali.

·         l’Agenda 21 Locale, quindi, rappresenta il processo attraverso il quale i governanti locali operano, in collaborazione con tutti i settori della comunità civile, per elaborare quei piani di azione atti a realizzare l’applicabilità del principio di “sviluppo sostenibile” a livello locale, traendone risultati sia di breve termine, che di medio e lungo periodo.

 

Considerato che:

·         in data 28.12.1993 il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), in attuazione di Agenda 21, approvava il “Piano Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile”, all’interno del quale è contenuto l’invito a tutte le Amministrazioni ad attuare i contenuti del Piano stesso anche tramite coerenti proposte locali;

·         alla “Conferenza Europea sulla Città Sostenibile”, tenutasi ad Aalborg (Danimarca) dal 24 al 27 maggio del 1994 sotto l’alto patrocinio della Commissione Europea, è stato approvato un documento, sottoscritto da più di 80 Amministrazioni locali europee e da 253 rappresentanti di Organizzazioni internazionali, oltre a governi ed istituti scientifici, che ha assunto la denominazione di “Carta di Aalborg”; tale documento costituisce la prima pietra per l’attivazione di Agenda 21 in Europa e con essa ha preso avvio la “Campagna Europea delle Città Sostenibili”;

·         con l’adesione alla “Carta di Aalborg” le città europee di impegnano ad attuare Agenda 21 a livello locale elaborando piani di azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile delle realtà locali; a livello nazionale sono già oltre ottanta le Autorità Locali Italiane aderenti e, tra queste, diverse hanno peculiarità assimilabili a quelle di Vercelli;

·         nel mese di settembre del 1996, a Lisbona, si è tenuto un importante confronto europeo sulla “Carta di Aalborg”, in seno alla seconda “Conferenza Europea per lo sviluppo Durevole e Sostenibile delle Città”; nell’ambito di tale evento sono stati valutati i primi risultati delle azioni intraprese dopo Aalborg, ponendo le basi per un passaggio dal consenso generale sulla via europea all’Agenda 21 Locale ad una fase più operativa ed approvando a tal fine un piano di azione denominato “Dalla Carta all’Azione”;

·         le Amministrazioni pubbliche italiane già aderenti ad “Agenda 21 Locale” hanno dato vita il 21 aprile 1999 a Ferrara al “Coordinamento Nazionale delle A21L” uno strumento flessibile che annovera tra le proprie attività la promozione dei processi di A21L in Italia, la diffusione della metodologia denominata delle “Buone Pratiche, la promozione dello scambio di informazioni sui temi relativi ad A21L tra enti Pubblici e gli operatori coinvolti, nonché l’attivazione di momenti di formazione per gli apparati tecnici delle Amministrazioni interessate.

 

Ritenuto che il processo di adesione ai contenuti delle tematiche inerenti lo sviluppo sostenibile rientri pienamente nelle finalità della Provincia, come sancito dal proprio Statuto al Titolo I – art. 1 – comma 2, lettera a) e lettera e).

 

Preso atto che la Provincia ha già avviato azioni coerenti con il concetto di “sviluppo sostenibile”.

 

Attesa la competenza del Consiglio Provinciale a deliberare ai sensi dell’art. 32, 2o comma, lett. B, della legge n. 142/90;

 

Dato atto che è stato espresso il parere favorevole da parte del Responsabile del Settore Tutela Ambiente, per quanto attiene la regolarità tecnica;

 

DELIBERA

 

1.       di approvare la carta delle Città Europee per un modello urbano sostenibile nelle tre articolazioni riportate nel documento denominato CARTA DI AALBORG che costituisce parte integrante della presente proposta;

2.       di aderire al Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane noto anche come “Documento di Ferrara” che si allega e che costituisce parte integrante della presente proposta;

3.       di autorizzare il Presidente a firmare le adesioni dei precedenti punti 1 e 2;

4.       di demandare alla Giunta i successivi atti per l’attivazione del processo di A21L, il cui primo atto, imprescindibile per questo Consiglio Provinciale, è l’adoperarsi per l’adesione del comune di Vercelli e delle altre realtà istituzionali e la successiva collaborazione operativa tra le Commissioni Ambiente comunali e quella provinciale. Per quest’ultima, il Consiglio Provinciale si fa già carico della disponibilità.

 

La suestesa proposta, posta ai voti dal Vice Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

 

IL VICE PRESIDENTE ne proclama l’esito.

 

 

 

 

  IL SEGRETARIO GENERALE  IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

  (Dott. Fabio GUARNIERI)  (Rag. Gianluca BUONANNO)