Consiglio Provinciale di Vercelli Sessione Straordinaria Seduta del 18 Gennaio 2000

 Atto n. 71

OGGETTO: Mozioni e ordini del giorno – seconda parte (39122-39230-40931) Prot. n. 3719

L'anno duemila addì diciotto del mese di gennaio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 12 gennaio 2000, n. 644, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 15.30, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:

 

BALTARO Giulio, Presidente della Provincia

BERTOLA Patrizio
BOSSO Carlo
BUONANNO Gianluca
CANOVA Gilberto
CHIAPPALONI Giovanni
CORGNATI Giovanni
DAGO Angelo
DE DOMINICI Gian Paolo
DEMARCHI Claudia
DONNIANNI Romano
FECCHIO Claudio
FERRARO Domenico

SCHEDA Roberto, Presidente del Consiglio

FINOCCHI Fabrizio
FOSSALE Ercole
GUGLIELMINO Valentino
JULINI Norberto
LAZZAROTTO Renzo
MAFFEI Ermanno
NASCIMBENE Roberto
RANGHINO Sandra
SAVIOLO Paolo
TRICERRI Giovanni
ZAMBONI Giancarlo

 

Il Presidente del Consiglio Avv. Roberto SCHEDA chiama in trattazione l’oggetto suindicato.

Dei sopracitati Consiglieri sono, al momento, assenti i Signori:

  1. BERTOLA Patrizio
  2. DAGO Angelo
  3. DONNIANNI Romano

 

Assiste il Segretario Generale Dott. Fabio Guarnieri

IL PRESIDENTE chiama in trattazione l'argomento in oggetto e, riprendendo l’esame, dianzi sospeso, del punto 5) dell’ordine del giorno, riferisce che, in data 23 novembre 1999, è pervenuta la seguente mozione a firma del Consigliere Julini:

 

"IL CONSIGLIO PROVINCIALE

 

 

Premesso:

 

 

  • Che i territori delle Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, nello scacchiere regionale ed interregionale, costituiscono un sistema territoriale e socio-economico che, anche a ragione delle specificità ed articolazioni interne, presenta problematiche comuni sia in rapporto alle interazioni con i territori circostanti, regionali e sovraregionali, sia in relazione ai temi dello sviluppo e dell’assetto territoriale ed infrastrutturale;

 

 

  • Che le prospettive di sviluppo delineate dalla programmazione regionale, nazionale e comunitaria in tema di grandi infrastrutture e assetto territoriale delle aree interessate, pone in evidenza la necessità di sviluppare azioni di stimolo e di coordinamento di area vasta, nell’ambito di una razionale attività di Pianificazione territoriale provinciale, da realizzarsi in stretto raccordo con gli Enti Locali e in collegamento con i soggetti attuatori e gestori dei sistemi infrastrutturali (Regioni, ANAS, FFSS, Aeroporti ecc);

 

 

  • Che le Province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, intendono costituirsi in un Comprensorio di Area vasta dal Piemonte Nord-Orientale al fine di affrontare in modo integrato le scelte strategiche inerenti lo sviluppo socio-economico, l’assetto complessivo del territorio e delle infrastrutture di trasporto;

 

 

Considerato:

 

 

  • Che tali problematiche al di là delle dimensioni organizzative ed istituzionali, richiedono da parte delle Province una valenza e rappresentanza istituzionale e una capacità operativa strategica su aree e temi più ampi e diversificati dove le problematiche da affrontare non sempre corrispondono alla semplice trasposizione di quelle attuali;

 

 

  • Che la cooperazione e la collaborazione tra Province può offrire all’insieme delle Comunità da esse rappresentate e più in generale all’intero sistema politico istituzionale locale di riferimento, strumenti ed iniziative di sostegno allo sviluppo economico e sociale, oltrechè alla definizione di politiche e di strumenti di pianificazione per la valorizzazione delle specificità locali in un contesto di uso razionale delle risorse territoriali ed ambientali nella direzione di uno "sviluppo sostenibile";

 

 

  • Che lo sviluppo di iniziative comuni anche in termini organizzativi e di collaborazione interistituzionale possono determinare un miglioramento complessivo in termini di economicità, efficienza ed efficacia delle prestazioni e dei servizi erogati dalle singole Province.

 

 

IMPEGNA LA GIUNTA AD ASSUMERE OGNI UTILE INIZIATIVA PER CONCORDARE CON LE PROVINCE DEL PIEMONTE NORD-ORIENTALE DI SOTTOSCRIVERE UN PROTOCOLLO D’INTESA AI FINI:

 

 

  1. Di assumere atteggiamenti e linee di condotta unitarie impegnandosi a mantenere un costante coordinamento in merito ai problemi ed alle scelte che riguardano lo sviluppo economico-occupazionale, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, la pianificazione del territorio e delle infrastrutture, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:

 

 

  • La ricerca di strategie comuni e sinergiche tese alla valorizzazione delle specificità territoriali e socio-economiche delle diverse realtà territoriali presenti;

 

 

  • Il potenziamento e la riorganizzazione infrastrutturale con particolare riguardo al Sistema ferroviario nazionale e regionale, alla Rete stradale, al sistema aeroportuale strategico, ai Sistemi per la logistica delle merci, ai nodi per il trasporto passeggeri e di interscambio modale;

 

 

  • La salvaguardia e la valorizzazione delle risorse territoriali ed ambientali intese anch’esse come opportunità di sviluppo economico e territoriale del Piemonte Nord-Orientale;

 

 

  • La ricerca e l’attivazione di iniziative comuni nel campo dell’organizzazione della Pubblica Amministrazione mirate all’intescambio di informazioni, allo sviluppo di Sistemi e strumenti gestionali innovativi, all’utilizzo coordinato di consulenze esterne, ecc;

 

 

  1. Di riconoscersi reciprocamente interlocutori prioritari nello sviluppo delle iniziative di comune interesse anche al fine di esercitare una più incisiva azione nei confronti degli organi di governo nazionale e regionali per garantire l’attivazione delle scelte di rilevante interesse e prioritarie per la crescita e lo sviluppo del Piemonte Nord-Orientale.
  2. Di costituire da subito un Tavolo di coordinamento istituzionale e un Gruppo di confronto tecnico con il compito di precisare ed integrare le proposte operative di collaborazione e coordinamento qui tratteggiate anche al fine di definire le priorità, gli strumenti e le modalità operative per meglio raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

 

 

Intervengono i Consiglieri Fecchio, Finocchi e Nascimbene.

Esce dall’aula il Consigliere Corgnati, per cui i presenti risultano essere 21.

Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa mozione, posta ai voti dal Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

Il Presidente ne proclama l’esito.

Dopodiché, riferisce che, in data 24 novembre 1999, è pervenuta la seguente mozione:

 

"Il sottoscritto Domenico Ferraro, consigliere provinciale del gruppo "I Democratici in Europa con Prodi",

 

 

PREMESSO:

  • che è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori (e i cittadini) all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese;
  • che tutti gli atti dell’Amministrazione provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del Presidente della Provincia che ne vieti l’esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi e delle imprese;
  • che lo sviluppo delle moderne tecnologie ha creato nuove possibilità di conoscenza e partecipazione all’attività politica e amministrativa.
  • PRESO ATTO:

    • che alcune Amministrazioni locali, indipendentemente dal loro orientamento politico, hanno sfruttato appieno tali tecnologie (ad esempio l’Amministrazione Provinciale di Torino, quella di Iesi e, si veda per tutte, quella della Provincia di Ancona) fornendo "on line" la possibilità di consultare le delibere di Consiglio e di Giunta e i resoconti della seduta del consiglio, servizi minimamente non comparabili con le scarne funzioni presenti sul sito Internet della nostra Provincia (www.provincia.Vercelli.it).

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Tutto quanto sopra premesso, considerato il ruolo di indirizzo del consiglio Provinciale rispetto alla giunta si propone la seguente mozione:

     

    IL CONSIGLIO PROVINCIALE

     

     

    fornisce alla Giunta Provinciale l’indirizzo di provvedere alla massima diffusione dei dati e documenti dell’Amministrazione provinciale, anche con l’ausilio dei moderni strumenti informatici, tra cui l’adeguamento e l’am0pliamento del contenuto del sito "Internet" della Provincia di Vercelli, con il tempestivo e integrale inserimento, come è stato attuato da altre province, delle delibere consiliari, della Giunta e dei resoconti dattiloscritti delle sedute del Consiglio Provinciale."

     

    Escono dall’aula i Consiglieri Fecchio, Fossale, Bosso, Zamboni, De Dominici e Canova, per cui i presenti risultano essere 15.

    Intervengono i consiglieri Ferraro, Finocchi e Julini.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa mozione, posta ai voti dal Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    Il Presidente ne proclama l’esito.

    Dopodichè riferisce che, in data 14.12.1999. è pervenuto il seguente ordine del giorno a firma del consigliere Julini, d’intesa con i Gruppi consiliari del Centrosinistra:

     

     

    "IL CONSIGLIO PROVINCIALE

     

     

    Vista la legge 410 del 1999 sul nuovo ordinamento dei consorzi Agrari, che fu sollecitata dallo stesso Consiglio Provinciale di Vercelli con mozione del 20 luglio 1995, la quale assicura all’agricoltura italiana la disponibilità di una rete di servizi utili a contenere i costi di produzione delle aziende agricole e che prevede la trasformazione dei consorzi in cooperative, rendendo i soci i veri padroni della loro cooperativa;

     

     

    Letto che la stessa legge stabilisce, entro 36 mesi dalla data di entrata in vigore, la revoca dell’esercizio provvisorio dei consorzi che si trovino in tale condizione e la liquidazione dei crediti degli stessi mediante assegnazione di titoli di Stato con modalità stabilite con decreto del Ministero del Tesoro;

     

     

    Conosciuta la situazione del consorzio Provinciale di Vercelli, che vanta un credito nei confronti dello stato di circa 36 miliardi;

     

     

    Ricordato che l’attività del Consorzio Provinciale riveste primaria importanza quale struttura di servizio e di consulenza per gli operatori di un territorio ad intensa e qualificata attività agricola, nonché come datore di lavoro per un cospicuo numero di tecnici e di operai, che dirama le sue molteplici sedi di servizio sull’intera provincia,

     

     

    INVITA

     

     

    Il Presidente e l’Assessore ad assumere ogni utile iniziativa indirizzata alle competenti autorità di Governo affinchè sia data tempestiva attuazione alle disposizioni legislative richiamate e si eviti che un eventuale ritardo nella liquidazione dei crediti comprometta seriamente il risanamento finanziario del consorzio."

     

    Entrano in aula i consiglieri Bosso e Canova ed esce il Consigliere Guglielmino, per cui i presenti risultano essere 16.

    Intervengono i Consiglieri Julini e finocchi.

    Non avendo più alcuno chiesto la parola, il suesteso ordine del giorno, posto ai voti dal Presidente, viene approvato a voti unanimi, resi per alzata di mano.

    Il PresidenTe ne proclama l’esito.

    Interviene il Consigliere Saviolo annunciando il ritiro della mozione sulla difesa della lingua piemontese che ripresenterà come ordine del giorno per il prossimo Consiglio.

    Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n.1/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.

    La seduta termina alle ore 18.15